Sanità, la Giunta veneta approva nuove schede ospedaliere

La Giunta regionale del Veneto ha approvato oggi le nuove schede ospedaliere che ridisegnano la dotazione di posti letto, reparti e primariati. Il Presidente della Regione: «Trovato equilibrio tra tutte le necessità. Cresceremo ancora».

Il sistema ospedaliero regionale potrà contare su un totale di 17.990 posti letto contro i 17.861 della precedente programmazione (129 in più). 14.901 per acuti (compresi 398 da utilizzare per pazienti provenienti da fuori Veneto) e 3.089 per la riabilitazione (compresi 274 per pazienti da fuori Veneto).

A questi, si aggiungono 2013 posti letto nelle strutture intermedie, pensate per assistere al meglio i pazienti nella fase intermedia, prima del rientro a casa. I Primari, che guideranno altrettanti Reparti, saranno 772. I numeri generali sono in sostanziale aumento sia rispetto alla precedente programmazione del 2013. Generalizzato è anche l’aumento rispetto al tasso reale di occupazione dei letti monitorato costantemente nei 5 anni precedenti.

«Come abbiamo sempre garantito – sottolinea il Presidente della Regione – è stato cercato e trovato il giusto equilibrio tra i vari fattori che determinano le scelte programmatorie in sanità. Non ci sono stati né tagli né ridimensionamenti, ma una rivisitazione delle dotazioni sulla base dei servizi da erogare per rispondere alle nuove esigenze di cura».

Soddisfatta anche l’Assessore alla Sanità e Sociale, che evidenzia alcune caratteristiche delle nuove schede. «Esse – dice – tengono conto di fattori generali fondamentali come l’aumento delle cronicità e dell’aspettativa di vita, il calo generalizzato in tutta Italia della natalità, l’ingresso di tecniche chirurgiche innovative che hanno diminuito fortemente l’invasività di molti interventi e, di conseguenza, la durata dei ricoveri».

«È inoltre significativo – aggiunge – vedere che tutte le dotazioni assegnate per le diverse aree sono superiori al tasso di occupazione medio degli ultimi 5 anni. Il che significa che nessuno resterà senza in caso di bisogno. Mi aspetto una grande efficacia – aggiunge l’Assessore – anche dalla nuova organizzazione per le post acuzie e la riabilitazione. I reparti di riabilitazione funzionale sostituiranno progressivamente le lungodegenze, ma senza sospendere il servizio e l’assistenza nemmeno per un giorno.