Sanità, in Veneto quasi 30 milioni per abbattere le liste d’attesa
«Con la deliberazione approvata oggi (ieri, martedì 4 luglio, ndr) la Giunta regionale interviene nuovamente per affrontare le criticità determinate dalle liste di attesa per prestazioni sanitarie. Nel rispetto del Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa (PNGLA) eravamo già intervenuti nel passato con risorse aggiuntive, nell’ultima occasione a febbraio 2022 autorizzando la spesa di 40.981.245 euro, per rimodulare il Piano Operativo Regionale per il recupero delle prestazioni non erogate a causa del contesto pandemico. Con il provvedimento di oggi rinnoviamo gli impegni per far fronte al bisogno di salute dei cittadini veneti con ulteriori 29.182.854 euro».
Lo annuncia l’assessora regionale alla sanità Manuela Lanzarin che ieri ha portato all’approvazione della giunta regionale un nuovo provvedimento che ha l’obiettivo di intervenire in maniera significativa sull’abbattimento delle liste di attesa.
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«Il governo delle liste di attesa, necessita che le Aziende Sanitarie conoscano e monitorino i bisogni e le priorità assistenziali dell’utenza e conseguentemente l’offerta fornita. La padronanza e la conoscenza in questo comparto sono uno strumento indispensabile per le Aziende che, attraverso i Piani Operativi, programmano le attività. Saranno, infatti, i Direttori Generali delle nove Aziende Ulss a dover attivare gli strumenti per mettere a frutto le risorse, ciò proprio a partire dai Piani Operativi Aziendali, presentati dagli stessi Direttori ad inizio dello scorso mese di giugno. A tale fine sono stati definiti degli obiettivi intermedi e finali rispettivamente con scadenza 30 settembre e 31 dicembre 2023».
Su scala regionale resta ferma l’attività di monitoraggio, per questo la valutazione del raggiungimento degli obiettivi è affidata alla “Cabina di regia per il Governo delle liste d’attesa ambulatoriali” istituita con decreto del Direttore Generale dell’Area sanità e sociale il 28 marzo 2023, ogni Azienda sanitaria partecipa ai lavori con un proprio rappresentante per mantenere il controllo ed aggiornare le attività a scadenze brevi con un forte coinvolgimento aziendale.
Proprio in ragione della necessità di superare le criticità determinatesi, la Cabina di regia si riunisce settimanalmente e ha affrontato come primo obiettivo le prestazioni traccianti di classe B in galleggiamento che sono state annullate. Successivamente sono state affrontate le criticità legate alle prestazioni traccianti di classe D, al 30 maggio 2023 vi erano n. 71.549 prestazioni mentre al 27 giugno 2023 il numero è di 57.549.
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«In particolare, per affrontare il recupero delle liste d’attesa, in una prima fase abbiamo privilegiato le azioni implementate dalle Aziende Ulss al fine del progressivo abbattimento delle liste di galleggiamento delle prestazioni “traccianti” di attività specialistica ambulatoriale, come definite dal Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa, con riferimento prioritario alla classe di priorità D (Differibile – 30 giorni), fermo restando il mantenimento del risultato già ottenuto (sostanziale azzeramento) delle liste di galleggiamento delle prestazioni con classe di priorità B (Breve – 10 giorni)».
Si inizia con una prima dotazione di risorse, che rappresenta la “Fase 1” per le ULSS a cui saranno assegnate complessivamente risorse per 20.182.854 euro, più precisamente:
| ULSS 1 | 784.282,00 € |
| ULSS 2 | 5.594.518,00 € |
| ULSS 3 | 3.129.500,00 € |
| ULSS 4 | 839.692,00 € |
| ULSS 5 | 392.942,00 € |
| ULSS 6 | 1.871.390,00 € |
| ULSS 7 | 2.199.202,00 € |
| ULSS 8 | 3.241.094,00 € |
| ULSS 9 | 2.130.234,00 € |
Vi sarà una “Fase 2” con una dote di nove milioni di euro le cui modalità saranno definite con atto successivo. Le Aziende per superare in maniera strutturale la problematica delle liste d’attesa lavoreranno sull’appropriatezza prescrittiva, sia con i medici prescrittori interni che con i medici di medicina generale.
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