Sanità, in Veneto 51,5 milioni di nuovi investimenti

L’assessore alla sanità: “Risultati ottenuti con una gestione rigorosa delle necessità. Progetti Ulss, risparmi su GSA, CRITE rigorosa. Si chiama virtuosità.”

La sanità veneta si arricchisce di altri 51 milioni 456 mila 948 euro di investimenti in strumentazioni di vario genere, acquisti di materiali, e nella realizzazione dei Piani Antincendio nelle Ullss, nelle Aziende Ospedaliere della regione e nell’Istituto Oncologico Veneto-IOV. Il maxi finanziamento è stato deciso dalla Giunta regionale che, nella sua ultima seduta, ha approvato due diverse delibere: la ricognizione dei flussi finanziari gestiti attraverso Azienda Zero e relativi ai fondi disponibili della Gestione Sanitaria Accentrata (quella parte del riparto del Fondo Sanitario Nazionale che, ogni anno, non viene suddivisa tra le Ullss ma trattenuta in capo alla Regione), che ha fatto registrare importanti economie di spesa; e l’approvazione di 39 progetti presentati per il finanziamento dalle diverse Aziende sanitarie e approvati in varie sedute della Commissione Regionale per l’Investimento in Tecnologia e Edilizia in sanità (la CRITE).

«Risultati come la possibilità di distribuire questi 51,5 milioni di investimenti per la sanità veneta in 39 interventi si ottengono solo con una gestione rigorosa delle necessità e con l’utilizzo della saggezza del buon padre di famiglia», dice l’assessore alla sanità della Regione Veneto Manuela Lanzarin.

«Il meccanismo che consente tutto questo parte dal territorio, dalle Ullss, e passa poi per il vaglio di un organismo tecnicamente inflessibile come la CRITE. A monte, come spesso accade, c’è un utilizzo intelligente dei fondi della Gestione Sanitaria Accentrata in capo alla Regione di una piccola quota del riparto del Fondo Sanitario Nazionale, di cui si occupa Azienda Zero».

«Sul totale della Gestione Sanitaria Accentrata 2018, pari a 421 milioni 725 mila euro – rivela l’Assessore – siamo riusciti a risparmiare 112 milioni 323 mila euro, dei quali 73 milioni destinati a coprire i maggiori costi per l’erogazione del Livelli Essenziali di Assistenza e 38 milioni 861 mila euro a nuovi investimenti.»

«Altre fonti, reperite con una ricerca certosina, ci hanno permesso di arrivare ai 51,5 milioni assegnati con questa delibera. Nella GSA – fa notare l’Assessore – ci sono anche le risorse ad ogni singola Ullss per il rinnovo dei contratti dei lavoratori, pari a 50 milioni complessivi.»

«Orgoglio e soddisfazione — conclude l’Assessore — credo siano sentimenti più che giustificati, soprattutto alla luce di un lungo periodo di svariati anni, nel quale si è assistito a una durissima stagione di tagli nazionali che, senza applicazione dei costi standard, hanno colpito indifferentemente Regioni virtuose, come il Veneto, e altre sprecone».