Sanità, al Veneto 330 milioni per 12 progetti

Arriva l’ok dalla conferenza Stato-Regioni a riparto fondi Cipe. Coinvolte tutte le Ullss e l’Istituto Oncologico Veneto. 31,3 milioni all’ospedale di Legnago per ristrutturazione, adeguamento sismico e antincendio e nuova piastra per sale operatorie.

La sanità veneta può contare da oggi su nuovi investimenti per un totale di 330 milioni 156 mila euro. L’imponente cifra è destinata a sostenere 12 importanti progetti, con un importo totale di circa 363 milioni, che la Regione del Veneto aveva proposto per l’assegnazione di fondi Cipe, il cui elenco nazionale ha avuto oggi il via libera in Conferenza Stato-Regioni.

I progetti veneti, che fanno parte di un elenco di priorità a suo tempo richiesto dal Cipe alla Regione, riguardano tutte le Ullss e l’Istituto Oncologico Veneto. Come previsto dalla normativa nazionale, sono rivolti particolarmente a programmi di adeguamento antincendio e sismico e ammodernamento tecnologico.

«Siamo di fronte a un risultato vistoso, con il quale dimostriamo ancora una volta di essere avanguardia– commenta il presidente della Regione –. Abbiamo ottenuto la quasi totalità dei fondi richiesti, impresa certamente difficile. Anche in questa occasione, il Veneto dimostra tutte le sue capacità programmatorie, progettuali e gestionali. Sono le stesse con le quali legittimiamo la nostra richiesta di autonomia, che significa mettere a frutto le proprie buone pratiche al servizio dei cittadini senza togliere niente a nessuno».

«Questi fondi – aggiunge il Governatore – sono stati ripartiti con la stessa formula del riparto del Fondo Sanitario Nazionale, con una quota d’accesso per ogni Regione. La nostra è dell’8,25% e il nostro progetto di autonomia non va a intaccare di un euro ciò che spetta agli altri».

Anche l’Assessore regionale alla sanità esprime soddisfazione, puntando i riflettori sulla qualità dei progetti proposti. «Ogni progetto – dice – costituiva una priorità per sostenere il processo di sviluppo complessivo del sistema infrastrutturale sanitario veneto. I fronti sui quali investire sono molteplici. Per questo è fondamentale saper attingere a tutte le fonti disponibili, come siamo riusciti a fare anche in questo caso. La piccola differenza tra l’importo complessivo progettuale e l’assegnazione Cipe – tiene a precisare l’Assessore – non è un problema: la si potrà recuperare da altre fonti. Oggi portiamo a casa un risultato significativo per tutte le Ullss e per lo IOV. Come abbiamo sempre detto, sul territorio del Veneto nessuno resta indietro».

Tra i progetti finanziati, per la Ulss 9 Scaligera, 31,3 milioni di euro sono stati destinati all’ospedale di Legnago. Il piano prevede adeguamento sismico e antincendio, nuova piastra sale operatorie e ristrutturazione. All’Istituto Oncologico Veneto 15 milioni per adeguamento normativo antincendio e
antisismico.