San Michele, minaccia l’ex-fidanzata e aggredisce gli agenti

L’intervento della Polizia domenica sera a San Michele Extra si è concluso con un arresto per oltraggio e lesioni personali finalizzate alla resistenza a pubblico ufficiale.

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L’intervento delle volanti della Questura domenica sera in piazza del Popolo a Verona, zona San Michele Extra, si è concluso con un arresto per oltraggio e lesioni personali finalizzate alla resistenza a pubblico ufficiale. L’intervento è costato, a uno dei due poliziotti accorsi, venti giorni di prognosi.

La richiesta di aiuto è giunta alla centrale operativa da parte di una donna di nazionalità brasiliana, che ha riferito in tempo reale le minacce che stava ricevendo dall’ex-fidanzato, quarantunenne originario della Costa d’Avorio.

Mentre stava prelevando al bancomat di piazza del Popolo, infatti, la donna era stata raggiunta dall’ex-compagno il quale pretendeva – a suo dire – la restituzione di una piccola somma di denaro. Questa situazione si è in breve trasformata nell’occasione per rovesciare un fiume di minacce contro la donna e contro gli agenti intervenuti per sedare la lite.

L’ivoriano, oltre a essersi rifiutato di riferire le proprie generalità, si è violentemente opposto al tentativo degli agenti di condurlo in Questura ai fini dell’identificazione: deciso a non salire a bordo dell’auto di servizio, l’uomo ha, infatti, afferrato da un cestino dell’immondizia due bottiglie di vetro e si è scagliato contro i poliziotti.

A seguito della colluttazione, uno degli agenti ha riportato un trauma distorsivo tarsale giudicato guaribile in venti giorni. L’uomo è stato infine arrestato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria che lo ha convocato per il giudizio direttissimo nella mattinata odierna. Dopo la convalida dell’arresto, il giudice ha concesso i termini a difesa e rinviato l’udienza.