San Massimo, usa il figlio come scudo per evitare l’arresto
Convalidato questa mattina l’arresto di un cittadino fermato nella serata di mercoledì 24 aprile per detenzione di sostanze stupefacenti. L’uomo aveva opposto resistenza ai pubblici ufficiali usando il figlio di tre anni che viaggiava con lui.
Mercoledì 24 aprile i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno arrestato un cittadino di nazionalità tunisina. L’uomo, censurato, è ritenuto responsabile dei reati di “detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio” e “resistenza a pubblico ufficiale“.
Durante alcuni controlli mirati proprio al contrasto dello spaccio di stupefacenti, i militari dell’Arma hanno individuato due giovani, un uomo ed una donna, che si aggiravano con fare sospetto a bordo di una station wagon. Una volta giunti in zona San Massimo a Verona, i militari hanno proceduto al controllo del veicolo.
Fin da subito, l’uomo ha iniziato ad inveire contro i Carabinieri, cercando anche di farsi “scudo” con il figlio di tre anni che viaggiava con lui. Dopo alcuni attimi di concitazione, grazie all’intervento di più pattuglie, le forze dell’ordine sono riuscite a bloccare l’uomo e a mettere in sicurezza il piccolo insieme alla mamma, che aveva assistito inerme a tutta la scena.
Successivamente, a seguito della perquisizione veicolare, i militari dell’Arma hanno individuato sotto un sedile dell’auto un unico blocco di cocaina dal peso complessivo di circa 120 grammi, oltre a quasi 2000 euro in contanti.
È avvenuta questa mattina la convalida dell’arresto.
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