San Martino, il giorno dopo
Un “incendio devastante”, così l’ha definito uno dei vigili del fuoco presente stamattina di fronte all’edificio di via XX Settembre, a San Martino Buon Albergo, andato in fiamme dopo un’esplosione intorno alle 22.45. Durante la conferenza stampa tenutasi intorno alle 11.30 davanti alla palazzina coinvolta nell’incendio, il sindaco Franco De Santi ha sottolineato che non esiste collegamento tra la vicenda e la presenza di alcuni migranti all’interno di sei dei 25 appartamenti sopra la concessionaria esplosa. Non si esclude però l’ipotesi dolosa.
Stamattina, in via XX Settembre a San Martino Buon Albergo, l’odore acre del bruciato era ancora forte; qualche nuvola di fumo usciva dalle finestre esplose e annerite dalle fiamme, come tutto il palazzo. La deflagrazione e il conseguente incendio che stanotte hanno interessato l’edificio che ospitava la concessionaria Felix Moto e circa 25 appartamenti soprastanti, poteva essere una strage.
In mattinata, durante una breve conferenza stampa che ha coinvolto sul luogo dell’incendio il sindaco Franco De Santi e i vertici dei vigili del fuoco del distaccamento di Caldiero, si è sottolineato che le persone ospitate nello stabile, circa una cinquantina compresi i richiedenti asilo della cooperativa Virtus, saranno ricollocate: in particolare per quanto riguarda i migranti se ne occuperà il Cas responsabile, mentre le famiglie residenti saranno ospitate nella sala civica Donini, dove saranno allestiti circa 40 posti letto divisi in comparti.
Ora lo stabile è stato dichiarato inagibile dai pompieri in attesa delle verifiche tecniche che dovranno essere effettuate dai periti competenti. Le cause sono ancora al vaglio del nucleo investigativo dei carabinieri di Verona che non escludono l’ipotesi dolosa dell’incendio, domato dai pompieri solo intorno alle 4.20 di stamattina.
Sembra, invece, non in gravi condizioni l’uomo che è stato colpito da alcuni detriti proprio durante l’esplosione e che, stando a quanto dichiarato in conferenza stampa, avrebbe riportato la doppia frattura a tibia e perone. Si esclude, inoltre, secondo il sindaco, il collegamento tra l’incidente e la presenza dei migranti nello stabile e che stamattina erano presenti fuori dall’edificio in attesa del ricollocamento.
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