Salute della donna: incontro a Verona su obesità e benessere psicologico
Redazione
Si svolgerà giovedì 6 marzo alle ore 20:30 presso la Sala Convegni comunale Erminio Lucchi in Piazzale Olimpia 3 (c/o Palazzina “Alberto Masprone”) a Verona l’appuntamento gratuito aperto al pubblico sulla salute della donna, organizzato da Federfarma Verona in collaborazione con il Dipartimento di Medicina delle Dipendenze dell’Azienda Universitaria Integrata di Verona (AOUI).
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La serata dal titolo “Cambiare si può. Il potere di incidere della Donna sulla propria Salute e su quella della Famiglia. Gli aspetti psicologici correlati a sovrappeso e obesità” avrà come relatori Lorenzo Zamboni, Psicologo-Psicoterapeuta che da anni collabora con il Dipartimento Medicina delle Dipendenze dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata (AOUI) di Verona diretto dal Prof. Fabio Lugoboni e Nadia Segala, consigliere di Federfarma Verona, responsabile dell’iniziativa, chiuderà l’incontro la presidente di Federfarma Verona Elena Vecchioni.
Al centro dell’interesse l’aumento di peso nelle donne considerato come una vera e propria dipendenza dal cibo e comportamentale, analizzato attraverso una visione integrata della psicologia clinica che unisce saperi e conoscenze multidisciplinari.
L’iniziativa nell’ambito della “Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne” che ricorre l’8 marzo, rientra nel programma dell’Assessorato alle Pari Opportunità e Parità di Genere del Comune di Verona con focus sul tema: il potere delle Donne inteso come potere di essere, fare, decidere e incidere.
«Federfarma Verona ha individuato l’area tematica del potere di incidere sulla propria salute attraverso scelte responsabili e consapevoli – precisa Elena Vecchioni, presidente Federfarma Verona – ponendo l’attenzione sulla figura della Donna in quanto punto di rifermento per sé stessa e referente della salute del proprio nucleo famigliare. È stata posta l’attenzione sulla patologia del sovrappeso e dell’obesità, oggi sempre più frequente e spesso difficile da gestire, poiché si configura come una malattia multifattoriale nella quale intervengono diversi fattori fisici, genetici, socioculturali, ambientali e psicologici».
«Sono davvero tante le donne che, lamentando problematiche legate al peso eccessivo, si rivolgono alle farmacie e noi possiamo essere dei facilitatori verso un approccio multidisciplinare – spiega Nadia Segala, consigliera Federfarma Verona e responsabile dell’iniziativa -. È importante sottolineare come sia difficile mantenere nel tempo un regime alimentare che porti ad una duratura perdita di peso e riconoscere quindi che non è sufficiente soffermarsi sulla dieta e sull’attività fisica perché la relazione con il cibo non è soltanto una questione di nutrizione. Anzi viene influenzata da fattori emotivi e psicologici fino a diventare una vera dipendenza che può assumere connotati patologici».
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