Rotary Club Verona, un anno all’insegna del sociale

Nicola Guerini, presidente Rotary Club Verona, racconta ai nostri microfoni l’annata densa di impegni e servizi intrapresi dal club nel settore del sociale.

Nicola Guerini
Nicola Guerini

Nicola Guerini, presidente Rotary Club Verona, racconta ai nostri microfoni l’annata densa di impegni e servizi intrapresi dal club nel settore del sociale.

Quest’annata per Rotary Club Verona è stata particolarmente densa di impegni e service, ma prima di parlare di questo ti chiederei di spiegare cos’è Rotary Club e di cosa vi occupate.

Il Rotary Club Verona è un club molto antico, il terzo più antico dopo Trieste e Venezia. Dal 1928 a oggi il club ha articolato tante attività e iniziative. Quest’anno le attività hanno dedicato uno spazio particolare al sociale.

LEGGI LE ULTIME NEWS

Si è parlato tanto di sociale ultimamente, soprattutto con la pandemia…

Assolutamente. Una delle nostre forze è la sinergia: abbiamo voluto fare rete con gli altri club del territorio. Verona e provincia contano undici club e per diverse attività siamo riusciti a unirci in un percorso unico.

Parliamo di quello che avete fatto quest’anno, perché si tratta di molte iniziative e molto belle.

Il nostro club acquisisce nel tempo numerosi service che vengono portati avanti dal presidente in carica. Quest’anno citerei soprattutto quelli che hanno coinvolto i soci del club. Uno di questi rinnova l’idea iniziale del 2018 ovvero il Natale senza Tetto, un tour con la Ronda della Carità per distribuire di sacchetti con beni di prima necessità. Quest’anno abbiamo organizzato il pranzo di Natale, che abbiamo servito a tavola ai senza fissa dimora.

Lei ha anche un imprinting musicale, è direttore d’orchestra infatti, e cerca di portare la musica dove spesso non arriva, giusto?

Certo, questo è un service al quale sono molto legato. Nasce nel 2018: si tratta di un laboratorio percettivo nel quale facevo ascoltare alcune tracce musicali ai detenuti della Casa Circondariale di Verona, e questi ultimi devono lasciare su dei fogli le loro emozioni e sensazioni. Il percorso che ne è scaturito è stato così affascinante che ha portato alla presentazione di questo laboratorio al Ministero della Giustizia, che ha firmato un protocollo con noi, che prevede un viaggio itinerante nei sedici istituti penitenziari del distretto.

Una domanda che mi sorge spontanea: com’è portare la musica in questi ambienti?

Quando faccio musica mi dimentico del luogo in cui sono: è la musica a modellare lo spazio attorno a me. Ho ricevuto tanto da questa esperienza, ho conosciuto persone, storie e realtà incredibili e intense. Quello che ho ricevuto è uno scambio emotivo molto forte. Ho capito ancora una volta come la musica scavi e moduli la sensibilità di chi la riceve. Dopo quest’esperienza i detenuti hanno respirato una nuova dimensione.

Un ultimo service che c’è stato è “Una cura per tutti”, di cosa si tratta?

Questo è un service molto importante, a favore della fibrosi cistica. La campagna ha permesso di raccogliere 28mila euro a favore della ricerca. Si tratta di un progetto che continuerà anche dopo la mia presidenza.

Insomma, un’annata ricca di soddisfazioni…

Sì, sicuramente. Quello che mi piace ricordare è che io ho messo al centro dell’interesse proprio il socio nella sua competenza e nel tempo che dona alle attività del club. Il tempo del socio è un service per me, che sia anche solo un minuto.

Ricevi il Daily! È gratis

👉 VUOI RICEVERE OGNI SERA IL QUOTIDIANO MULTIMEDIALE VERONA DAILY?👉 È GRATUITO!👉 CLICCA QUI E SEGUI LE ISTRUZIONI PER RICEVERLO VIA EMAIL O WHATSAPP
(se scegli WhatsApp ricorda di salvare il numero in rubrica)

OPPURE
👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI AL CANALE TELEGRAM

radio adige tv