A Roncà una sopressa per cancellare l’odio

Via le scritte neonaziste e fasciste e spazio alla sopressa. Domenica, infatti, i muri dell’ex base Lancio di Roncà sono stati oggetto di un “restauro artistico” ad opera dei due street artist veronesi Cibo e Fojete, che hanno coperto le scritte anarchiche e le svastiche con una enorme sopressa e due spicchi d’aglio. In azione nel corso della giornata anche 50 volontari di Roncà che hanno ripulito il territorio comunale raccogliendo più di venti quintali di rifiuti.

Combattere l’ignoranza con l’arte e…il buon cibo nostrano. è quello che è successo domenica mattina a Roncà, dove si è tenuto l’appuntamento con la giornata ecologica per ripulire il paese. Un’iniziativa, lanciata dal comune di Roncà, che in questa occasione ha annoverato tra i cinquanta volontari all’opera anche due ospiti d’eccezione: gli street artist Cibo e Fojete.

L’obiettivo per i due artisti? Trasformare i 60 metri quadrati di muro, imbrattato da scritte neofasciste e nazifasciste, dell’ex base Lancio di Monte Calvarina in un’opera d’arte. Presto detto, mentre i cittadini volontari erano al lavoro per ripulire le strade, Cibo e Fojete hanno disegnato qualcosa di davvero appetitoso: una gigantesca sopressa affiancata da alcuni spicchi d’aglio. Una scelta, quella di rappresentare cibo, che l’omonimo artista usa per combattere la bruttezza di alcuni spazi cittadini rovinati dalle persone e che, forse in questo caso, ha a che fare con la vicinanza di Brenton, frazione di Roncà e culla della sopressa.

Dopo tre ore e circa 20 bombolette spray il murale è stato firmato e ultimato andando a coprire svastiche e scritte neonaziste. Un lavoro che ha suscitato la soddisfazione di tutti, tra cui anche il sindaco Roberto Turri, che ha ringraziato i due street artist, e dei cittadini, che a fine giornata hanno ripulito il paese da più di venti quintali di rifiuti, un quantitativo nettamente inferiore rispetto alle edizioni passate.