«Rivuoi il monopattino? Dacci trecento euro». Arrestati due ventenni

Martedì sera, nel piazzale della Stazione Porta Nuova a Verona, un giovane è stato avvicinato da due malviventi, che gli hanno chiesto un riscatto di trecento euro per il monopattino elettrico rubato poco prima. Insospettiti, degli Agenti di Polizia di passaggio hanno arrestato i due.

Monopattino elettrico riscatto trecento euro

«Rivuoi il monopattino? Dacci trecento euro». Arrestati due ventenni

«Se rivuoi il monopattino elettrico che ti hanno appena rubato, ci devi dare trecento euro». È con queste parole che martedì sera, alle 19.30 un giovane è stato avvicinato in Piazzale XXV aprile da due malviventi. Questi ultimi gli hanno chiesto il pagamento della somma di denaro in cambio della restituzione del monopattino elettrico di cui il giovane era stato derubato qualche minuto prima.

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Una tecnica già rodata a Verona

In gergo questa tecnica è denominata “Cavallo di ritorno”. Si tratta di una forma di estorsione consistente nella richiesta del pagamento di un “riscatto” rivolta a chi ha subito un furto, per ottenere la restituzione del bene rubato. Un simile episodio era avvenuto anche lo scorso 13 maggio, ai danni di uno scooter rubato in zona Fiera.

I malviventi – un 20enne e un 21enne, entrambi già noti alle forze dell’ordine per precedenti per reati contro il patrimonio – sono stati però bloccati dagli agenti delle Volanti. Questi ultimi stavano transitando proprio in quel momento davanti alla stazione di Verona Porta Nuova nel corso del normale servizio di controllo. I poliziotti li hanno dunque arrestati per tentata estorsione in concorso e resistenza a pubblico ufficiale.

Il più giovane dei due dovrà anche rispondere di false attestazioni a pubblico ufficiale sulla propria identità personale, detenzione illecita di sostante stupefacenti o psicotrope e ricettazione. Nella sua disponibilità, infatti, gli agenti hanno rinvenuto uno smartphone – impostato in lingua tedesca, di cui il 20enne non conosceva il codice di sblocco e ritenuto verosimile provento di furto – e di due scatole di Rivotril, farmaco che se detenuto in assenza di prescrizione medica rientra tra le sostanze proibite dal Testo Unico in materia di stupefacenti.

Dai controlli posti in essere dagli agenti, è inoltre emerso che il 21enne era stato arrestato appena il giorno prima per rissa, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali, motivo per il quale dopo la convalida dell’arresto, è stato sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Al termine degli accertamenti, il monopattino elettrico, del valore di circa ottocento euro, è stato restituito al proprietario. I due malviventi sono stati infine condotti presso la Casa Circondariale di Verona Montorio, dove hanno atteso l’udienza di convalida. Sabato, il giudice, dopo la convalida dell’arresto, ha disposto nei confronti di entrambi la misura della custodia cautelare in carcere.

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