Rissa in Piazza Erbe, identificati i responsabili. Plauso di Polato

La pubblicazione sui social network del video che riprende quanto accaduto sabato notte è stata la prima traccia utile per gli investigatori per rintracciare le persone coinvolte. L'assessore alla sicurezza si complimenta con le forze dell'ordine.

Polizia in Piazza Erbe

Il gruppo di ragazzini che, sabato notte, in piazza Erbe, dopo gli insulti verbali è passato alle mani, è stato identificato dagli agenti della Polizia di Stato che, in prima battuta, sono intervenuti proprio quella sera, su richiesta dei militari in pattuglia presenti durante la zuffa. L’attività svolta sul posto dagli operatori delle Volanti – che hanno identificato i presenti – è stata, poi, portata avanti dai poliziotti della Squadra Mobile che, mettendo a confronto le dichiarazioni raccolte ed analizzando i filmati, sono riusciti, in pochi giorni, ad individuare i ragazzi coinvolti nella rissa.

L’attività info investigativa condotta negli ultimi giorni ha trovato riscontro anche in un altro intervento degli agenti in pattuglia effettuato, proprio la notte della rissa, intorno alle 5.35 del mattino, in un’abitazione del centro città. a seguito della segnalazione di una lite tra giovani fidanzati. Il poliziotto intervenuto in quella circostanza, una volta visionate le immagini della zuffa, ha riconosciuto i due fidanzatini, l’uno di 21 e l’altra di 15 anni, entrambi presenti in piazza erbe quella notte. La perfetta coordinazione tra l’attività di indagine e l’attività di controllo del territorio ha consentito, dunque, di identificare tutti i ragazzi che, giovedì scorso, hanno creato scompiglio in centro e ha condotto, nello specifico, gli agenti della Squadra Mobile a denunciarne 6 per rissa.

Un altro giovanissimo è finito nei guai ieri notte quando – a seguito di un’ulteriore segnalazione di lite tra adolescenti avanzata da una pattuglia dell’esercito – si è trovato davanti agli agenti di una Volante inviata in supporto ai militari sempre in piazza Erbe. Il ragazzo, che a differenza degli amici si è rifiutato di essere identificato dagli operatori di Polizia, dopo aver mantenuto un comportamento reticente e aggressivo e aver proferito parole oltraggiose contro gli agenti, si è avvicinato alla pattuglia e si è scusato per l’atteggiamento, riconducibile, per sua stessa ammissione, all’assunzione eccessiva di alcolici. Il diciassettenne è stato denunciato per oltraggio a Pubblico Ufficiale e sanzionato per ubriachezza e per la violazione delle disposizioni orientate al contenimento della diffusione del Covid-19 in quanto non indossava la mascherina.

Su quanto accaduto interviene Daniele Polato, assessore alla Sicurezza del Comune di Verona, il quale si complimenta «con militari e Polizia di Stato, e con il Questore Ivana Petricca, per aver individuato e denunciato in pochi giorni i responsabili della rissa in piazza Erbe della settimana scorsa».

Daniele Polato

Polato, candidato di Fratelli d’Italia alle Regionali, sottolinea: «Verona si conferma sicura. Qui non c’è spazio per farla franca neanche per una rissa tra ragazzi. I responsabili sono stati individuati e denunciati nel giro di pochi giorni. Questo grazie all’ottimo lavoro della Polizia di Stato in fase di indagine, e al contributo dei militari che erano presenti quella notte e hanno provveduto a segnalare i responsabili. Militari che ci sono stati ridotti dal Governo e torno a ribadire che è un errore. A Verona ci sono Forze dell’Ordine dedite al loro lavoro e capaci, donne e uomini che ogni giorno con un accurato lavoro di indagine e osservazione, e a volte anche rischiando per la loro incolumità, in silenzio portano a casa i risultati. Altri invece, mi riferisco a qualche politicante particolarmente verboso, chiacchierano e passano il loro tempo in polemiche sterili, fatalità sotto elezioni…».

Polato infatti spiega: «Ho sentito qualche politico, nei giorni scorsi, gridare al bisogno di sicurezza. Tra questi anche qualche candidato che qui si fa vedere e sentire ogni cinque anni alla vigilia delle elezioni. Magari qualcuno di loro non vive neppure a Verona. Queste cassandre fuoriclasse del ‘tanto peggio tanto meglio’, ovviamente sulla pelle dei veronesi, sono state clamorosamente smentite. Sperano che le cose vadano male, per cavalcare l’onda e strumentalizzare i cittadini. Ma i cittadini vanno tutelati, non strumentalizzati o presi in giro».