Risotto all’Amarone e Broccolo di Novaglie ottengono la “Denominazione comunale”

Il Comune di Verona riconosce la De.Co. ad altre due produzioni locali che rappresentano il territorio. Si aggiungono a gnocchi, nadalin, pastisada de Caval, pearà e renga.

Per i ristoratori veronesi è il piatto che oggi più di tutti rappresenta il nostro territorio, oltre che il più richiesto dai turisti. Parliamo del risotto all’Amarone, una sintesi di gusti che con i suoi ingredienti, il vino e il riso, rappresenta il meglio delle produzioni locali di tutta la provincia.

Ora il risotto all’Amarone è un piatto certificato con la Denominazione comunale, ovvero un “prodotto ottenuto o realizzato sul territorio comunale secondo modalità che si sono consolidate nella tradizione e nelle consuetudini a livello locale”.

È il primo passo per ottenere altre importanti certificazioni e per concorrere, attraverso le categorie economiche che lo valorizzano, a bandi e progetti regionali e non solo. La certificazione è anche l’occasione per mettere nero su bianco le caratteristiche e gli standard di preparazione di questa specialità locale che si ottiene a conclusione di un procedimento che prevede il rispetto di una serie di norme che vanno dalla disciplina di igiene degli alimenti alla qualità dei prodotti stessi. La De.Co. è quindi una garanzia a tutti gli effetti sulla qualità dei prodotti e sul rispetto delle procedure per realizzare la ricetta.

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Ma il risotto non è l’unico prodotto locale a poter vantare da questa settimana la certificazione De.Co., che è infatti stata riconosciuta anche al broccolo di Novaglie. Una tesi universitaria ne ha scoperto l’ampia produzione sulle colline veronesi già nell’Ottocento. Oggi rischia di essere sopraffatto dalle vigne e dagli ulivi, più redditizi a livello economico. La De.Co. serve anche a questo, a tutelare il prodotto e a salvaguardarne la produzione da parte delle aziende agricole.  

La De.Co. è frutto di un percorso condiviso da produttori, Confesercenti e ristoratori, approdato poi nella Consulta comunale per l’Agricoltura del Comune di Verona che, dopo la valutazione dei disciplinari, ha conferito la certificazione.

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Nel 2012 l’Amministrazione Comunale di Verona aveva attribuito la De.Co. ai seguenti piatti tipici:

  • gnocchi,
  • nadalin,
  • pastisada de Caval,
  • pearà,
  • renga.

«Dietro a questo riconoscimento c’è un grande lavoro di professionisti, di serietà e di controllo non solo dei prodotti ma anche delle procedure», ha detto l’assessore di Verona alle Attività economiche Italo Sandrini.

«Questa certificazione dimostra la capacità del nostro territorio di fare sistema tra diversi rappresentanti di categoria, da chi il prodotto lo coltiva a chi lo mette in tavola», ha aggiunto il presidente della Consulta comunale per l’Agricoltura Pietro Giovanni Trincanato.

Alla conferenza stampa in municipio venerdì 27 settembre hanno partecipato anche il consigliere della Circoscrizione 8^ Marco Guglielmi, il direttore di Confesercenti Alessandro Torluccio, Alberto Squaranto del Comitato Sagra del Broccolo di Novaglie, Christian Marchesini del Consorzio Valpolicella, Filippo Sussi del Consorzio IGP Vialone Nano, Simone Vesentini in rappresentanza dei ristoratori veronesi.

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