Risolti due casi di rapina e aggressione: arrestati due malviventi

Dopo una lunga indagine sono stati arrestati due malviventi di origini marocchine, senza fissa dimora e irregolari sul territorio italiano. I due, di 22 e 31 anni, si erano resi colpevoli di aggressione e rapina ai danni di un operaio ivoriano alla stazione ferroviaria di San Bonifacio l'11 novembre 2017. Il 31enne, inoltre, si è…

Dopo una lunga indagine sono stati arrestati due malviventi di origini marocchine, senza fissa dimora e irregolari sul territorio italiano. I due, di 22 e 31 anni, si erano resi colpevoli di aggressione e rapina ai danni di un operaio ivoriano alla stazione ferroviaria di San Bonifacio l’11 novembre 2017. Il 31enne, inoltre, si è rivelato autore anche di un’altra violenta rapina effettuata il 4 ottobre dello stesso anno. Ora i due, identificati grazie alle telecamere, sono stati arrestati e si trovano in carcere.

Avevano violentemente picchiato e poi derubato un operaio ivoriano l’11 novembre scorso alla stazione ferroviaria di San Bonifacio e ora i due malviventi autori del pestaggio e della rapina sono finiti in manette. Si tratta di due uomini di origini marocchine di 22 e 31 anni senza fissa dimora e irregolari sul territorio italiano.

Durante l’aggressione la vittima era stata minacciata con un coltello, al fine di fargli consegnare il cellulare e portafogli, contenente poco più di 100 euro. L’operaio era stato medicato all’ospedale di San Bonifacio e dimesso con una prognosi di 7 giorni per le escoriazioni riportate.

Il cerchio delle indagini si è chiuso la settimana scorsa quando i carabinieri di San Bonifacio, grazie alle telecamere presenti vicino alla stazione, sono riusciti ad identificare i due malviventi con l’aiuto della vittima. La coppia di criminali è stata quindi rintracciata: il più giovane è stato trovato a San Bonifacio, mentre il trentunenne, rivelatosi autore di un’altra violenta rapina avvenuta il 4 ottobre 2017 a Verona, è stato arrestato a Torino, dove si trovava in attesa della definizione delle procedure amministrative di identificazione ed espulsione per altri reati commessi.

Per i due stranieri è quindi scattata la misura cautelare della custodia in carcere emessa dal G.I.P del Tribunale di Verona e, ora, si trovano entrambi presso le case circondariali di Verona e Torino.

 

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