Rischio idrogeologico, la manutenzione incompiuta

Sarebbero 697 le opere da realizzare per la prevenzione del rischio di dissesto idrogeologico nella nostra Regione. 25 i progetti esecutivi che aspettano i finanziamenti per aprire i cantieri. 65 milioni di euro che sono stati promessi ma che tardano ad arrivare, riferisce Anbi Veneto.

 

Non un libro di sogni ma un elenco di misure necessarie ancora però incompiute.  Sarebbero 697 le opere da realizzare per la prevenzione del rischio di dissesto idrogeologico nella nostra Regione, almeno così si leggenel rapporto “Manutenzione Italia: Azioni per l’Italia Sicura” 2017 redatto dall’associazione nazionale Anbi e presentato recentemente al Consiglio dei Ministri. Attualmente sono 25 i progetti esecutivi, in Veneto,  che aspettano i finanziamenti per aprire i cantieri. 65 milioni di euro che sono stati promessi ma che tardano ad arrivare.

Sul fronte della siccità Anbi stima che nella nostra Regione servirebbero 56 invasi multifunzione (bacini per il risparmio di acqua negli usi agricoli e civili, che fungono anche da riserve idriche). Qualcosa si muove con la Legge di Stabilità che prevede di stanziare 250 milioni di euro in cinque anni per il piano nazionale degli Invasi. Ma non basta rilancia l’associazione che riunisce i Consorzi di bonifica locali. Serve uno scatto culturale a livello regionale e ministeriale per uscire da un’ottica di emergenza e non giocare al risparmio con la sicurezza del territorio.

 

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