Ripartono a Verona la raccolta e il riciclo di pannolini, test unico in Italia

È ripartito a Verona, dopo lo stop imposto a marzo dall’emergenza coronavirus, il test sperimentale, unico in Italia, di raccolta differenziata di pannolini usati per bambini. Da alcuni giorni è di nuovo possibile conferire questa tipologia di rifiuti negli 8 smartbins, cassonetti automatizzati sviluppati da FaterSMART, presenti dallo scorso 21 gennaio all’esterno degli asili nido comunali.

Sono coinvolti nell’iniziativa gli asili “La Coccinella” in via Centro a Borgo Roma, “Il Quadrifoglio”’ in via Sant’Euprepio a San Massimo, “Il Girasole” in via Don Sturzo allo Stadio, “L’Albero Verde” in via Trapani a Borgo Nuovo, “Principessa Jolanda” in via Scuderlando a Borgo Roma. La raccolta è inoltre attiva anche nelle aree parcheggio dei punti vendita Esselunga di viale del Lavoro, Corso Milano e via Fincato.

Per poter conferire i pannolini usati all’interno degli smartbins, sarà necessario scaricare l’app “Pampers Nuova Vita” (già scaricata da oltre 3500 persone) accedendo alla quale si potrà utilizzare lo smartphone per aprire lo sportello dello SMART BIN evitando qualsiasi contatto con il dispositivo.

Appena conferiti i pannolini nello smartbin una notifica informerà il cittadino relativamente al peso dei rifiuti conferiti premiandolo con dei “punti ambiente”. Per ogni 5 chili di rifiuti conferiti verrà inviato nell’app un coupon di sconto pari a 1,50 euro, utilizzabile nei punti vendita Esselunga per l’acquisto di prodotti Pampers.

Dal 21 gennaio scorso, dopo il posizionamento degli smartbins, nelle prime 7 settimane di test sono state raccolte e avviate al riciclo oltre 35 tonnellate di pannolini usati, frutto di 9500 conferimenti da parte di famiglie veronesi.

Dal materiale raccolto, conferito all’impianto di riciclo di Lovadina di Spresiano in provincia di Treviso, nel polo impiantistico di Contarina, sono state prodotte 26 mila mollette da bucato, 955 mila fogli di carta, 525 sedie di plastica, oltre a rimuovere 14 mila kg di CO2 dall’ambiente. Il progetto sperimentale è promosso da Pampers, in collaborazione con il Comune di Verona, Amia ed Esselunga.

«Prima del lockdown, in 7 settimane di test – spiega l’assessore all’Ambiente Ilaria Segala – sono state raccolte e avviate al riciclo oltre 35 tonnellate di pannolini usati. Un risultato importante, che ha immediatamente confermato la validità del progetto e, in particolare, la volontà dei cittadini veronesi di partecipare attivamente alla salvaguardia del nostro ambiente. Ogni anno, a Verona, 3.500 tonnellate di assorbenti per persona usati finiscono nell’inceneritore, quasi 1 milione in Italia e 30 milioni in tutto il mondo. Un grave problema ambientale che, grazie a questo nuovo sistema di raccolta e riciclo, sperimentato per la prima volta in Italia a Verona, diventa una risorsa in grado di produrre, per ogni tonnellata di rifiuto, 150 Kg di cellulosa, 75 Kg di plastica e 75 Kg di polimero superassorbente. Se il sistema fosse operativo al 100%, con un regime di raccolta totale degli assorbenti usati prodotti sul territorio veronese, si andrebbe a risparmiare ogni anno una quantità di anidride carbonica prodotta pari all’attività di ossigenazione di un parco di 95 mila alberi».