Rincari energetici, Caldiero investe sulla sostenibilità

Negli ultimi anni il Comune di Caldiero ha investito complessivamente un milione e 110mila euro per interventi di efficientamento energetico negli istituti scolastici e nella sede municipale. Il sindaco Lovato però afferma che queste misure non basteranno a far fronte ai rincari energetici previsti per quest'autunno, e pensa già ad altre soluzioni.

Marcello Lovato
Il sindaco di Caldiero, Marcello Lovato

Rincari energetici, Caldiero investe sulla sostenibilità

In questi anni a Caldiero sono stati investiti complessivamente un milione e 110mila euro per interventi di efficientamento energetico negli istituti scolastici (pari a 700 mila euro) e nella sede municipale (per altri 411 mila euro) finanziati, per il 90%, con fondi regionali. È inoltre in completamento anche l’intervento di sostituzione a LED di tutte le lampade della pubblica illuminazione, per una spesa di ulteriori 700mila euro. Questi investimenti hanno comportato evidenti risparmi energetici: dal 2016 il consumo di gas è stato ridotto di un quarto (da più di centomila smc si è passati a circa 75 mila smc) e mentre per la pubblica illuminazione il risparmio energetico è stato del 37% (da 700 MWh si è passati ad un impiego di 440 MWh).

«Quando tra poche settimane completeremo la sostituzione di tutti i corpi illuminanti a LED il risparmio in kWh – sottolinea il vicesindaco Fasoli che ha seguito i lavori di efficientamento della pubblica illuminazione – sarà superiore al 50%».

L’impegno nel fotovoltaico

Ma l’impegno dell’Amministrazione è rivolto anche verso la produzione di energia fotovoltaica. Con l’impianto del Campo Sportivo appena installato il Comune di Caldiero produce circa 100 kWh di energia fotovoltaica, garantendo il 7% del fabbisogno energetico comunale. «Il nostro impegno è arrivare a breve ad almeno un quarto di autoproduzione a cui associare una ulteriore ottimizzazione dei consumi», afferma l’assessore alla transizione energetica Fabio Franchi. Nella nuova amministrazione, Franchi ha il compito di condurre il paese termale verso l’autosufficienza energetica. Sono attualmente sei gli impianti fotovoltaici comunali a cui vanno aggiunti la compartecipazione al parco fotovoltaico del CEV a Cianciana (AG) e l’impianto dell’azienda terme.

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Il sindaco: «La sostenibilità però non basta»

L’aumento vertiginoso delle tariffe costringe però gli amministratori termali a prendere provvedimenti urgenti per evitare di bloccare il Comune, come avviene in altri paesi.

Le proposte dell’amministrazione comunale

«In questi giorni sono state incontrate le associazioni e le società sportive per verificare assieme come contenere le spese energetiche. In estate è stato fatto un primo incontro con le tre scuole materne paritarie per verificare la sostenibilità degli aumenti dei costi energetici – sottolinea il sindaco Lovato – e pianificare gli interventi: non vogliamo che siano le famiglie e i bambini a pagare per questa situazione».

«Abbiamo proposto alle associazioni di “unificare” l’uso delle sale comunali e di controllare i consumi. Avvieremo alcuni interventi immediati per ridurre i consumi e chiuderemo alcune sale – ricordano gli amministratori termali -. A tutti viene chiesto di consumare in modo consapevole l’energia».

 «Con gli interventi di efficientamento energetico attuati negli ultimi cinque anni abbiamo ridotto i costi energetici di un terzo (da una spesa di 329mila euro del 2016 ai 229mila euro nel 2021) con consistenti riduzioni nei consumi, ad esempio nella pubblica illuminazione», ricorda il sindaco.

Nel frattempo il sindaco si è fatto portavoce dell’esigenza, da parte di molti comuni, di avere un coordinamento a livello provinciale sulle scelte per il contenimento dei costi energetici per evitare che, tra paesi limitrofi, si attuino iniziative contrastanti.