Rigenerazione urbana e turismo, Croce propone il “Ring scaligero”

Michele Croce, insieme ad altri esponenti di Prima Verona, propone il "Ring scaligero" per la mobilità dolce, da sviluppare in città.

Michele Croce
Michele Croce

In occasione della Giornata Mondiale della Bicicletta, venerdì, il movimento civico Prima Verona, che alle prossime elezioni sostiene Flavio Tosi, ha lanciato le proprie proposte in tema di mobilità sostenibile, rigenerazione urbana e turismo attivo. L’idea prende il nome di “Ring Scaligero“.

«Il Ring Scaligero è un percorso ciclabile che si avvale di tratti esistenti, riqualificazione di tratti non a norma e nuove realizzazioni in cui la viabilità è sprovvista di piste ciclabili, recuperando e valorizzando il patrimonio architettonico dei forti» spiega Michele Croce leader di Prima Verona. «Un anello intorno a Verona, ciclabile illuminato e protetto, con aree sosta attrezzate, nel quale si inseriscono a raggiera i tratti di ciclabile che conducono dai quartieri verso il centro città».

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Un progetto messo a punto da esperti che hanno condiviso l’idea di creare una struttura integrata, capace non solo di essere fruibile dai Veronesi, ma anche dai turisti, come spiega il geometra Marcello Giacomelli, che ha preso parte alla stesura del progetto: «Riqualificando i forti asburgici e collegandoli con una pista ciclabile, si potrà creare una struttura fruibile da tutti a più livelli, grazie al recupero di spazi ora dimenticati, ad esempio affiancando al percorso aree ristoro e spazi per manifestazioni ed eventi».

«A Verona c’è ancora margine per spingere sulla mobilità dolce e sfruttare al massimo la potenzialità delle biciclette – sottolinea Giacomelli –, per creare luoghi da vivere e non solo semplici ciclabili. Puntando sulla mobilità dolce infatti si possono animare anche i quartieri permettendo ai negozi di vicinato di crescere».

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«Il progetto di unire la linea dei forti asburgici con una ciclabile permetterebbe di creare una “tangenziale delle biciclette“, con dei raggi diretti verso il centro» aggiunge Alessandro Gornati che ha partecipato all’ideazione. «Il centro sarebbe così collegato con le periferie che non sarebbero più marginali, ma gli spazi intorno ai forti sarebbero fruibili tutto l’anno grazie ad eventi o ad attività di associazionismo, è questo il concetto di smart city».

«A Verona manca una mobilità integrata per quanto riguarda le ciclabili» conclude Tiziano Carrarini, che ha perfezionato il progetto. «Il Ring Scaligero invece punta proprio ad integrare aspetti diversi che vanno dalla ciclabilità quotidiana al turismo agli spazi per eventi di vario tipo, senza dimenticare che è un progetto di rigenerazione urbana diffuso sul territorio che porterà decoro e sicurezza».

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