Rifugio Fraccaroli, cercasi un nuovo gestore
Cercasi un nuovo gestore per il rifugio “Mario Fraccaroli”. Dopo 53 anni infatti la famiglia Baschera lascia la conduzione del rifugio alpino di Ala di Trento. Sul sito del CAI, alla sezione “Cesare Battisti”, è infatti possibile da ieri compilare e inviare la modulistica per prendere in mano il luogo ormai storico delle Piccole Dolomiti, situato poco sotto Cima Carega.
Le candidature sono aperte a tutti, ed è sufficiente scaricare la modulistica e compilarla in ogni sua parte entro la mezzanotte del 10 dicembre 2021.
L’addio dei fratelli Baschera
«Da questo weekend il rifugio è chiuso, e noi, fratelli Baschera, non lo riapriremo più. Dopo 53 anni è giunta l’ora di cedere il passo ad altri. Ci sentiamo in dovere di ringraziare tutte le persone che in questi anni sono passate a trovarci, condividendo con noi l’esperienza di questa montagna e di questo rifugio. Buona vita a tutti», avevano scritto su Facebook lo scorso ottobre i due fratelli che gestivano il rifugio. Tanti i commenti degli appassionati della montagna e dei frequentatori del luogo, che hanno manifestato tutta la loro solidarietà e gratitudine.
«La montagna è un ambiente tanto bello quanto fragile. Il sovraffollamento che ha vissuto la Lessinia non le ha fatto certamente bene: chi frequenta i sentieri deve sempre rispettarli. Ad esempio non vanno colti i fiori, non vanno lasciati in giro i rifiuti: ci sono molto attività che possono impattare su un’ambiente fragile. Ricordiamoci che la Lessinia, pur essendo una montagna fortemente antropizzata, ospita tanti animali selvatici e d’allevamento. È un’ambiente complesso che va rispettato. Per esempio sul Carega c’è una zona di riproduzione dei galli cedroni: in un determinato periodo dell’anno è vietato fare qualsiasi lavoro che implichi tanto rumore. Per cui ecco, la montagna è un ambiente fragile e pericoloso, che dunque va compreso e rispettato», aveva raccontato ai nostri microfoni il presidente Maurizio Menozzi.
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