Rifondazione Comunista ripropone la spesa popolare

Domenica 7 marzo, dalle ore 09.00 alle ore 12.00, presso la sede di via Benedetti n. 18 a Borgo Roma, ritorna l'iniziativa che mette a disposizione prodotti di buona qualità a prezzo conveniente, perché proposti senza ricarico rispetto al costo dell'acquisto.

Spesa popolare nella sede di Rifondazione Comunista.
Spesa popolare nella sede di Rifondazione Comunista.

Domenica 7 marzo, prima domenica del mese, dalle ore 09.00 alle ore 12.00, presso la sede di Rifondazione Comunista di via Benedetti n. 18 a Borgo Roma, ritorna la spesa popolare nel pieno rispetto delle attuali norme in vigore per prevenire il contagio da Coronavirus, compresi il distanziamento personale, l’uso dei dispositivi di protezione individuali ed il
rispetto delle disposizioni relative alla zona gialla.

La crisi sanitaria, quella economica e sociale si evidenziano con tutta la loro drammaticità. «Per noi, sono valide ragioni per insistere con le buone pratiche di mutualismo ed autoaiuto sociale che la nostra proposta sostiene. – si legge in una nota inviata alla redazione – Le socie ed i soci del GAP potranno, così, trovare prodotti di buona qualità a prezzo conveniente perché proposti senza ricarico rispetto al costo dell’acquisto. Ci saranno beni di prima necessità come pasta, passata di pomodoro, riso, olio, zucchero e latte assieme a pezzature di formaggi Grana, Monte Veronese ed Asiago. Si potrà trovare il pane biologico, sia bianco che integrale, appena sfornato e prodotti di ortofrutta, sempre provenienti da colture biologiche».

La sede di Rifondazione Comunista in Borgo Roma

«Sarà attivo anche il mercatino dell’usato per riciclare capi di abbigliamento, puliti ed in buono stato, in modo da favorire il riciclo ed il riuso. – prosegue la nota – Buona qualità e prezzo contenuto, sono le caratteristiche principali del nostro progetto che vuol essere una risposta parziale, ma concreta, in difesa delle condizioni di vita dei ceti sociali più deboli, ancora più colpiti in questo momento di diretto attacco al reddito di molti».

«Insomma i soldi per garantire una vita dignitosa alle persone in difficoltà, sono sempre pochi e mal distribuiti, ma non mancano per interventi a pioggia per le imprese come il nuovo presidente di Confindustria reclama ad ogni piè sospinto. Fare la spesa al GAP significa contrastare questo ingiusto modello economico e proporre un modo di vivere che metta al centro non il profitto, ma le condizioni di vita degli abitanti del quartiere. – conclude Rifondazione Comunista – La solidarietà ed il mutualismo sono i punti di forza di un’operazione tesa a non lasciare indietro nessuno».

Aderire al GAP è facile e conveniente dato che la tessera associativa costa 50 centesimi ed è valida per tutto l’anno. Il prossimo appuntamento è previsto per il 21 marzo terza domenica del mese.