RIDUZIONE DI CO2: PRIMA RIUNIONE DEL “PATTO DEI SINDACI”

Questa mattina nella Loggia di Frà Giocondo, si è tenuta la prima riunione del “<italic>Patto dei sindaci</italic>”, alle quale sono stati invitati a partecipare i delegati dei 98 comuni veronesi.

Il “Patto dei sindaci” è l’accordo organizzato dall’Unione Europea con la possibilità di accedere ai finanziamenti comunitari messi a disposizione per abbattere le emissioni di CO2, in conseguenza del Protocollo di Kyoto.

Sono stati 41 i comuni veronesi che stamattina hanno partecipato all’incontro e tutti hanno dichiarato l’interesse per il “Patto”, che verrà ora formalizzato da una delibera dei rispettivi Consigli comunali. L’adesione da parte dei Comuni è gratuita. La Provincia avrà il ruolo, richiesto anche dal ministero dell’Ambiente, di coordinare le azioni e dare supporto tecnico e amministrativo.

“Sono soddisfatto della partecipazione di stamattina”, ha detto l’assessore provinciale all’Ambiente Luca Coletto. “Ci sono vantaggi per i Comuni, che vanno dalla semplice, ma quanto mai necessaria , opportunità di abbattere le emissioni di gas serra e quindi migliorare la qualità dell’aria che rappresenta un obbligo di legge, all’utilizzo di nuove e meno inquinanti fonti energetiche che ci permetterà di risparmiare. Pensiamo ad esempio all’illuminazione pubblica o al riscaldamento nelle scuole. Inoltre, ricordo che la cosiddetta ‘green economy’ sarà in grado di creare nuovi posti di lavoro”.

Che cos’è il “Patto dei sindaci”? E’ un impegno innegabile e senz’altro un’occasione, in attuazione della Comunicazione Europea 30/2008 “Due volte 20 per il 2020”. Ecco in sintesi alcune ipotesi sulle azioni da intraprendere:

Tempi: entro il 2020
Emissioni: Riduzione gas serra del 20%
Energia: Aumento della produzione di energia da fonti rinnovabili del 20% della produzione totale
Efficienza riduzione dei consumi energetici del 20% sul tendenziale 2020 .

Il patto stabilisce, infatti, obiettivi ma non fissa criteri. Le azioni che si intendono intraprendere saranno stabilite e costruite dai Comuni sulla base delle caratteristiche e dello sviluppo del proprio territorio /Piani di azione). Allo stato attuale i comuni italiani che hanno aderito al Patto dei sindaci sono circa 130 di cui la maggior parte con il coordinamento di strutture sovraordinate. Nella nostra provincia i primi tre Comuni che hanno aderito già da tempo sono: Verona, Affi e Castelnuovo.

Non si deve dimenticare però il ruolo istitutivo affidato alle province dalla norma (Dlgs 267/00 – Testo Unico Enti Locali) con attribuzione di funzioni amministrative, tra le altre, nei settori di tutela e valorizzazione delle risorse energetiche che si affiancano alle note competenze ambientali o, ancor di più, al ruolo di coordinamento ed assistenza tecnica agli enti locali (Comuni).
Il supporto tecnico ai Comuni è un impegno che la Provincia si è assunta come priorità delle politiche ambientali.

In tale direzione si è già risolta la prima fase, analitica, di redazione del Piano energetico provinciale conclusasi con la redazione di un approfondito esame del bilancio tra richiesta e produzione energetica del nostro territorio.
La successiva fase progettuale, ora in corso di completamento, è un’assunzione di responsabilità.
L’ambizioso obiettivo è quello di perseguire tutte la azioni possibili per la razionalizzazione ed ottimizzazione dei consumi energetici, e il potenziamento dell’autonomia energetica territoriale attingendo a fonti di basso impatto ambientale (rinnovabili).

Dal Piano energetico provinciale deriveranno le azioni dirette ed indirette per il contenimento dei consumi e lo sviluppo territorialmente sostenibile di fonti rinnovabili e si struttureranno le azioni locali della politica energetica provinciale.

Provincia di Verona