Ricoveri Covid, Zaia: «Curva in crescita a Verona, Padova e Treviso»

Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha espresso preoccupazione per l'aumento di ricoveri: «Abbiamo tre province con una curva di crescita ormai impostata: Padova, Treviso e Verona».

Luca Zaia
Luca Zaia

La situazione sanitaria in Veneto

Questa mattina si è tenuto un incontro dei vertici regionali con i direttori delle Ulss. «È una situazione di preoccupazione» ha detto durante il consueto punto stampa il presidente della Regione Veneto Luca Zaia. Per quanto riguarda l’occupazione di posti letto da parte di pazienti Covid-10 «abbiamo tre province con una curva di crescita ormai impostata: Padova, Treviso e Verona».

«Non possiamo abbassare la guardia. Per questo abbiamo deciso di uscire con un nuovo piano di sanità pubblica per quanto riguarda gli ospedali. Questo timido incremento può avere uno sfogo, magari non ai livelli alti che abbiamo conosciuto, ma dobbiamo considerare un piano per ricollocare il personale in caso di necessità», quindi con possibili nuovi rallentamenti dell’attività ordinaria.

«Ci stiamo attrezzando per la turbolenza, per essere pronti ad affrontarla. Abbiamo ora l’esperienza di un anno. Un anno fa in Veneto avevamo 464 posti in terapia intensiva, con una occupazione media di 250-300 posti. Oggi siamo a 1016 posti di terapia intensiva fra attivate e attivabili».

«Se non avessimo preparato queste mille terapie intensive, non avremmo saputo contrastare l’ondata di dicembre. Lo dico perché c’è chi sminuisce questi numeri: ma se gli ospedali vanno in tilt, mettono in difficoltà la possibilità di prendere in carico tutti i pazienti che ne hanno bisogno. Questa è la sfida, questo è il motivo per cui abbiamo questo atteggiamento “difensivo” in vista delle ondate» ha aggiunto Zaia.

La diretta di Zaia

Scuole

«Le scuole purtroppo nella dinamica del contagio hanno un ruolo. Non è colpa dei ragazzi, non sono degli untori, ma l’andamento delle curve di contagio segue le aperture delle scuole» ha ribadito Zaia, dopo averne parlato più volte.

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Vaccini

I vaccini AstraZeneca arrivati andranno anche agli over 65. «Con questo cambia nuovamente il piano vaccinale, perché per ora abbiamo dovuto usare solo Pfizer e Moderna, che sono quelli arrivati con meno costanza» ha sottolineato Zaia. «Entro una decina di giorni, verosimilmente, avremo anche una fornitura da Johnson & Johnson. Poi altri si affacceranno, ci sono per esempio Novavax, Sputnik».

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