Richiedenti asilo in Valpantena, Prefetto: «Situazione temporanea»
La scelta del trasferimento si è resa necessaria dopo che 100 ospiti sui 140 sono risultati positivi al Covid-19. Il Prefetto Cafagna ha ribadito ai nostri microfoni che la situazione è temporanea e che, una volta terminata l’emergenza, i richiedenti asilo torneranno all’hotel Monaco della Zai dove erano in origine alloggiati. Per tutti loro, come per chiunque sia in quarantena, vige il divieto di uscire per 15 giorni.
Tutto ha avuto inizio due settimane fa, come ha ricordato oggi in conferenza stampa il sindaco Sboarina, quando sono state indivituate due persone positive al Coronavirus all’interno dell’Hotel di Verona Sud. Da lì è partita una campagna di tamponi su tutti gli ospiti che ha restituito numeri importanti: 100 richiedenti asilo su 140 hanno contratto il virus. I 40 risultati negativi sono stati divisi dagli altri che, invece, sono tuttora ospitati nella struttura della Zai. Il trasferimento, deciso dalla Prefettura, delle persone negative al Covid in via Valpantena, nella struttura idonea e già attrezzata dell’hotel Capriolo, è una misura provvisoria e resa necessaria dalla situazione in corso.
Si tratta di una soluzione temporanea, come chiesto stamattina dal sindaco Federico Sboarina durante il Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico. Dopo il periodo di quarantena e la fine dell’emergenza, la situazione tornerà come prima. «Le due richieste che ho fatto al Comitato ordine pubblico sono la sorveglianza attiva dei due centri e lo svuotamento dell’hotel Capriolo non appena possibile – ha detto il sindaco -. Si tratta quindi di una sistemazione temporanea per permettere l’isolamento dei casi positivi, come prevedono i protocolli sanitari. Tutte queste persone sono controllate: all’interno la Prefettura ha anche disposto un servizio di guardie giurate, mentre all’esterno ci sarà la sorveglianza costante delle Forze dell’Ordine e della Polizia locale. Le regole sulla quarantena sono chiare per tutti e non è permessa l’uscita dai centri. Cosa che già avviene dai primi di aprile all’hotel Monaco, quando sono stati riscontrati i primi due casi positivi e da subito la Prefettura ha disposto la sorveglianza, impedendo alle persone che erano nel Cas di uscire. I tamponi eseguiti successivamente su tutti gli ospiti hanno riscontrato ulteriori soggetti positivi. Non appena sarà conclusa la fase dell’isolamento, ho chiesto che i richiedenti asilo facciano ritorno alla sistemazione originaria».
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