Ricatta il fratello che l’aveva assunto
Gli ha dato un lavoro nella sua piccola impresa edile a Bussolengo e l’ha invitato a lasciare la provincia di Catanzaro per raggiungerlo nel veronese. Ma il rapporto lavorativo tra i due ad un certo punto si è incrinato portando al licenziamento. Il fratello non ha accettato la decisione e ha iniziato una campagna di intimidazioni e minacce di morte contro il consanguineo che è poi sfociata anche nell’estorsione: pretendeva la somma di 10.000 euro.
La vittima dell’estorsione, benché spaventata, trova il coraggio di denunciare il fatto ai Carabinieri di Bussolengo, che si mettono subito al lavoro e nel tempo raccolgono una mole importante di prove a carico dell’estorsore. Si giunge quindi al giorno dell’incontro tra i fratelli, nel corso del quale l’imprenditore avrebbe dovuto consegnare una prima tranche di denaro al fratello. Ovviamente il tutto si svolge sotto l’attenta regia dei Carabinieri di Bussolengo che nel momento della consegna, sono intervenuti ed hanno bloccato il reo, che malgrado l’evidenza, maldestramente tenta di giustificarsi. Questa mattina l’arrestato è stato condotto nelle aule del Tribunale di Verona, dove l’operato della Polizia Giudiziaria è stato convalidato e l’uomo è stato poi tradotto agli arresti domiciliari.
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