Riavvio scuola, Anief Veneto a colloquio con la Regione

La presidente regionale Rita Fusinato ed il Vicepresidente di Anief Veneto Patrizio Del Prete hanno partecipato in modalità telematica, ad un incontro regionale, organizzato dall’Assessore Elena Donazzan, relativo alla ripresa dell’attività didattica delle scuole di II grado.

Il segretario provinciale di Anief Patrizio Del Prete e quello regionale Rita Fusinato
Patrizio Del Prete e Rita Fusinato.

Questo pomeriggio, la Presidente regionale Rita Fusinato ed il Vicepresidente di Anief Veneto Patrizio Del Prete hanno partecipato in modalità telematica, ad un incontro regionale, organizzato dall’Assessore alla formazione Regione Veneto Elena Donazzan, relativo alla ripresa dell’attività didattica delle scuole di II grado a partire dall’1 febbraio.

Presenti, oltre alle OO.SS dei trasporti e del mondo della scuola, la Vicepresidente della Regione Veneto dott.ssa Elisa De Berti ed il Direttore dell’USR-Veneto dott.ssa Carmela Palumbo.

«Il nodo dei trasporti è centrale anche in relazione alla difficoltà di reperimento del personale causa il blocco delle attività concorsuali» ha affermato Rita Fusinato. «Infatti il nuovo DPCM del 14 gennaio non consente lo svolgimento delle prove selettive creando disagio per la molteplicità degli studenti coinvolti nonostante che la Regione abbia garantito 700 corse in più in tutto il Veneto e circa 200 steward per aiutare gli studenti».

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«La Direzione dell’USR Veneto, come intende superare la questione delle scuole tecniche e professionali oltre quelle degli IeFP della regione, notoriamente con orari di laboratorio didattici molto lunghi, senza privare gli allievi di un diritto allo studio e ad un ritorno a casa, trattandosi di minori, in un orario adeguato?» ha sottolineato Patrizio Del Prete.

«Inoltre, dev’essere garantito un ritorno a scuola in sicurezza per tutti gli operatori scolastici e degli studenti mediante tracciamento e monitoraggio continuo della situazione epidemiologica delle scuole». La riunione è terminata con la promessa di un nuovo incontro di monitoraggio tra tre settimane oltre che la necessità di riprendere il dialogo sul percorso scolastico della fascia 0-6 anni.