Resistenza a Pubblico Ufficiale, arrestato a Minerbe

Prosegue l’attività di prevenzione e di repressione dei reati nel territorio della giurisdizione della Compagnia CC di Legnago, al fine di garantire la pubblica sicurezza in favore di tutti i cittadini che vi abitano. Leggi anche: Corteo “No green pass” non autorizzato a Verona, altre persone identificate Particolare attenzione è stata posta nel contrastare ogni…

Prosegue l’attività di prevenzione e di repressione dei reati nel territorio della giurisdizione della Compagnia CC di Legnago, al fine di garantire la pubblica sicurezza in favore di tutti i cittadini che vi abitano.

Leggi anche: Corteo “No green pass” non autorizzato a Verona, altre persone identificate

Particolare attenzione è stata posta nel contrastare ogni tipologia di reato, specie quelli di natura predatoria e contro la persona e in tale contesto alle ore 14 di ieri 10 agosto, i Carabinieri di Legnago (VR) hanno arrestato per resistenza, violenza e minacce a P.U., danneggiamento e violazione alle norme sull’immigrazione, nei confronti di K.B.E., di nazionalità marocchina, classe 1985, senza fissa dimora, pregiudicato, irregolare sul territorio nazionale.

In ordine ai fatti, alle ore 8 circa di ieri, in Via Cesare Battisti del Comune di Minerbe (VR), il predetto al fine di evitare di essere sottoposto a un controllo, si è scagliato contro i militari nel tentativo di colpirli con calci e pugni. Non riuscendo nell’intento, l’uomo ha opposto comunque resistenza per non essere bloccato, danneggiando con un calcio il cellulare di proprietà di uno dei militari operanti.

I Carabinieri hanno pertanto dichiarato in arresto K.B.E. per il reato di resistenza, violenza e minacce a P.U., danneggiamento e violazione alle norme sull’immigrazione, dandone prontamente notizia al Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Verona, il quale ha disposto di trattenerlo presso la camera di sicurezza della Caserma dei Carabinieri di Legnago (VR) in attesa del giudizio con rito direttissimo, celebrato nella mattinata odierna.

Dopo la convalida dell’arresto, il G.I.P. ha accolto la richiesta dei “termini a difesa” avanzata dal legale dell’arrestato, per il quale ha disposto la remissione in libertà, rinviando l’udienza al mese di dicembre.

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