Regione Veneto querela il portavoce del “Comitato no Pfas”
L’Avvocatura regionale ha comunicato ieri sera che sta istruendo la proposizione di una querela nei confronti di Alberto Peruffo, portavoce del “Comitato no Pfas” per le dichiarazioni di carattere diffamatorio rese nel corso della trasmissione radiofonica “Centocittà” di Radio Uno Rai il 17 aprile scorso. A renderlo noto, in un comunicato, è la Regione Veneto.
Nel corso della trasmissione si è trattato della contaminazione del territorio veneto da pfas e della recente scoperta di queste sostanze anche nelle acque del Po provenienti da altre regioni. Nel contesto, Peruffo è stato intervistato in qualità di portavoce “Comitato no pfas”, dopo due interventi effettuati prima da Nicola Dell’Acqua, commissario nominato dal Governo per la sicurezza ambientale a seguito dell’inquinamento da Pfas, e quindi dell’assessore regionale all’ambiente, Giampaolo Bottacin.
Peruffo, a commento dell’illustrazione dello stato dell’inquinamento nel territorio reso dal rappresentante regionale e dal Commissario del Governo, della emergente constatazione che la contaminazione costituisce un fatto nazionale, come testimoniato dalla scoperta della presenza dei Pfas nelle acque del Po, nonché delle varie iniziative prese dalla Regione sia per la tutela ambientale che per la prevenzione e cura delle popolazioni contaminate, ha accusato chi lo ha preceduto di essere responsabile di un «vile depistaggio […]. Noi tutti sappiamo che il Po riceve scarichi inquinanti […]».
L’autore ha poi proseguito accusando direttamente l’assessore Bottacin: «Come possiamo noi aver fiducia di persone come Bottacin o di gente come lui, che negavano la questione Pfas mettendo la clessidra davanti a Piergiorgio Boscagin, presidente di Legambiente Perla Blu e accusandolo di procurato allarme […] Lo stesso Bottacin che nascose i documenti sanitari di Mantoan in un cassetto […]».
Le accuse, smentite già in trasmissione dallo stesso assessore, secondo quanto riportato dalla Regione «distorcono i fatti e le attività compiuti nell’interesse della collettività regionale. In particolare non è fondata l’accusa rivolta a Bottacin di aver messo in un cassetto una relazione igienico sanitaria sugli effetti dell’inquinamento sulla popolazione proveniente dal Direttore della sanità regionale, dr. Domenico Mantoan. È infatti stato riscontrato che quella relazione fu invece portata immediatamente alla Procura della Repubblica di Vicenza dallo stesso assessore a due giorni lavorativi di distanza dal momento in cui la ricevette» conclude la nota stampa della Regione.
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






