Regione Veneto, contro le valanghe piani straordinari di Protezione Civile

zaia valanghe

Veneto in ginocchio: domani a Belluno la consegna dei piani straordinari di Protezione Civile. Zaia: «Una risposta concreta e tempestiva ai sindaci per fronteggiare l’attuale rischio valanghe».

“Come annunciato in consiglio regionale, domani consegneremo ai sindaci dei territori maggiormente colpiti i piani straordinari di protezione civile – precisa il Commissario delegato per l’emergenza maltempo Luca Zaia – Il monitoraggio evidenzia che sono ben 50 le aree a rischio valanghivo nei sette Comuni. Ciò significa che la consegna dei piani ai sindaci non rappresenta un atto puramente formale ma una risposta tempestiva della Regione a supporto della prevenzione delle emergenze in una situazione del tutto eccezionale. Il rischio valanghe in questo momento è una priorità assoluta e la macchina regionale sta operando al massimo delle proprie energie per poter essere nelle condizioni di mettere in atto le necessarie misure di prevenzione.”

I nuovi piani straordinari di protezione civile saranno illustrati e consegnati domani alle ore 15 nella sede del Genio Civile di Belluno. I documenti contengono la mappatura di tutte le nuove aree a rischio valanghivo. L’attività commissariale ha previsto un monitoraggio specifico relativo ai sette Comuni maggiormente colpiti dalla tempesta Vaia: Alleghe, Colle Santa Lucia, Livinallongo del Col di Lana, Rocca Pietore, San Tomaso Agordino, Sovramonte e Zoppè di Cadore.

“L’attività commissariale si sviluppa e si completa con l’atto di consegna ai sindaci – sottolinea inoltre Zaia – ma il mio impegno e la mia attenzione restano ai massimi livelli per garantire tutto il supporto necessario a ripristinare la situazione in un territorio così violentemente colpito dalla tempesta Vaia.”

Gli eventi alluvionali di fine ottobre hanno provocato la distruzione di grandi superfici boscate nella montagna bellunese e vicentina. Molti di questi boschi svolgevano una funzione importante di protezione idrogeologica di abitati e di viabilità sottostanti, anche in relazione al rischio valanghe.

La struttura commissariale, con il supporto del Centro Valanghe di ARPAV, ha dato corso ad una ricognizione urgente delle situazioni potenzialmente a rischio valanghivo, che ha portato all’individuazione di 86 siti a monte di abitati e di viabilità comunali. Ben 50 di tali siti riguardano i sette Comuni citati della Provincia di Belluno, nei quali la numerosità dei siti potenzialmente a rischio e la complessità delle situazioni sono particolarmente significative.

In tale contesto è risultato necessario procedere con urgenza, partendo dai citati Comuni più pesantemente interessati dal rischio valanghe, all’analisi puntuale dei rischi ed alla predisposizione dei piani straordinari di protezione civile per la gestione del rischio valanghivo. Sono state mappate le aree maggiormente a rischio e, attraverso modelli matematici, sono state individuate le eventuali emergenze, a seconda dell’entità degli eventi meteorologici che potrebbero presentarsi. Nell’ambito di tale percorso le strutture tecniche regionali hanno operato in stretto contatto con i Comuni, garantendo un trasferimento progressivo di informazioni finalizzate ad una gestione in sicurezza.

Completato il lavoro di realizzazione dei piani straordinari domani alle ore 15 nella sede del Genio Civile di Belluno ne verranno illustrati i contenuti e saranno consegnati i piani ai sindaci, fornendo in tal modo un supporto importante alla gestione in sicurezza del rischio valanghivo sul territorio. I piani dovranno poi essere adottati dalle amministrazioni comunali secondo i necessari atti amministrativi, diventando parte integrante dei piani comunali di protezione civile.