Regione Veneto, approvato il bilancio di previsione 2022-2024

È stato approvato oggi, in giunta regionale, il bilancio di previsione per il prossimo triennio. Tra le voci principali messe a bilancio: la sanità, l'istruzione e la programmazione comunitaria.

«In meno di due mesi dalla parifica del rendiconto 2020, oggi, in pieno agosto, abbiamo approvato il bilancio di previsione per il prossimo triennio, in largo anticipo rispetto alle previsioni normative. Vale 16 miliardi. Le voci di bilancio tengono conto dell’impatto dei fondi legati al PNRR e, inevitabilmente, le scelte economico-finanziarie sono e saranno concentrate verso la ripartenza, per dare ai cittadini e alle imprese venete le risposte necessarie senza incertezze o rallentamenti burocratici. Questo lo ritengo sinonimo di efficienza e efficacia dell’azione amministrativa, il segreto per riuscire a movimentare, quasi in tempo reale, ingenti risorse finanziarie a favore dei Veneti». A dirlo è il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, al termine della Giunta regionale nel punto stampa a Palazzo Balbi, durante il quale sono state presentate le voci della proposta di Legge di Bilancio 2022-2024.

«È trascorso un anno e mezzo dall’inizio della pandemia e il virus, purtroppo, ci ha abituato a cambiamenti repentini di scenario – continua il Presidente -. In questi 18 mesi abbiamo affrontato la situazione garantendo un piano di sanità pubblica capace di contrastare la diffusione del coronavirus e una campagna vaccinale che oggi raggiunge quasi i 6 milioni di somministrazioni. Di pari passo le scelte economico-finanziarie si sono concentrate nel sostenere la macchina della sanità regionale. Oggi è doveroso, però, pensare alla ripartenza e la manovra di Bilancio approvata oggi in Giunta considera e rende operativi i nuovi scenari, per innescare un virtuoso rilancio dell’economia e del territorio del Veneto, cruciale per superare gli effetti negativi della pandemia».

«In poche parole abbiamo raccolto la sfida della programmazione comunitaria incrementando di 10 milioni di euro il cofinanziamento regionale che, quindi, passa dai 65 milioni annui degli ultimi 5 anni a 75 milioni per il prossimo triennio – specifica Zaia -. Confermiamo l’importante investimento di 85 milioni da destinare agli impianti sportivi, protagonisti delle prossime Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, così come sul fronte delle infrastrutture viarie abbiamo previsto oltre 23,8 milioni annui fino al 2023, oltre ad aver riconfermato le risorse per la sicurezza dei viadotti (5 milioni di euro)».

La manovra varata oggi introduce un importante contributo regionale straordinario, in conto capitale, di 300 milioni di euro a favore dell’Azienda Ospedaliera di Padova per la realizzazione del nuovo Polo della Salute: «Padova sarà il totem della sanità Veneta in Europa e le risorse fissate in bilancio sono di fatto per un territorio che ha tutte le carte in regola per confermarsi una eccellenza in campo sanitario – sottolinea ancora il Governatore -. A budget anche 1milione e 600 mila euro per finanziare il corso di laurea in medicina a Treviso».

«Un occhio di riguardo anche per il mondo dell’istruzione, garantendo i 31milioni di euro, per ciascun anno dell’intero triennio 2022-2024, a favore delle scuole paritarie – continua il Presidente -. Un’attenzione dedicata in particolare al mondo delle università, che vede fin dal bilancio di previsione l’iscrizione dello stanziamento di 6,5 milioni di euro per le borse di studio, congiuntamente al rafforzamento del finanziamento a favore degli ESU, nella misura di 2 milioni. Una dimostrazione tangibilmente dell’impegno dell’amministrazione già a decorrere dal primo di gennaio, senza ricorrere a manovre di assestamento in corso di esercizio. Il principio vale anche per la formazione professionale, alla quale destiniamo 29 milioni di euro, un ambito che oggi rappresenta un intermediario importante per il mondo del lavoro in termini di occupazionali».

«Infine, è stato incrementato il sostegno finanziario a supporto dell’azione degli enti strumentali regionali: è stato aumentato da 8 a 10 milioni di euro il finanziamento regionale agli Esu – conclude Zaia -, ma è doveroso sottolineare il sostegno a supporto di Veneto Strade, così come le risorse stanziate per Veneto Agricoltura (700mila euro). Si avviano anche le Fondazioni per Venezia Capitale mondiale della Sostenibilità e per Cortina in vista degli eventi sportivi legati alle Olimpiadi del 2026».

Soddisfatto anche l’assessore al Bilancio e alla Programmazione della Regione del Veneto, Francesco Calzavara: «L’Amministrazione regionale del Veneto dimostra di essere pronta e di avere a disposizione i numeri per giocare una importante partita: quella dove dimostrerà di saper impiegare al meglio tutti i possibili fondi comunitari, ma soprattutto dovrà relazionarsi con quelli legati al PNRR, per consolidare le previsioni positive sul PIL Veneto, riferite al secondo semestre 2021 e al 2022, che vedono la nostra Regione sopra la media nazionale, ma anche fra le prime in Italia».

«La manovra approvata in Giunta, che comprende anche la nota di aggiornamento al DEFR 2022-2024, si conferma capace di coprire tutte le voci di spesa ordinarie e le nuove esigenze che si sono palesate in questi 15 giorni di lavoro con tutti gli assessorati, dimostrando la capacità della macchina organizzativa del Veneto – commenta Calzavara -. Dalla programmazione europea, passando per la copertura degli investimenti legati alle Olimpiadi del 2026, per creare le condizioni migliori affinché questo evento diventi la migliore vetrina per promuovere il Veneto, senza dimenticare il tema ambientale con il finanziamento delle bonifiche e gli interventi per fronteggiare il rischio idrogeologico. Della partita anche gli adeguamenti contrattuali del personale regionale, le infrastrutture, la formazione e ovviamente la sanità».

«Per il dodicesimo anno consecutivo la Regione del Veneto non ricorre ad applicare il miliardo e 180 milioni di possibili incrementi fiscali regionali e questo ci rende orgogliosi perché dimostra che sappiamo dare risposte ai cittadini Veneti senza mettere le mani nelle loro tasche – sottolinea l’Assessore -. Il Bilancio di previsione 2022 destina circa 9,7 miliardi di euro per la Sanità, circa 2,9 miliardi di euro per partite di giro, circa 1,3 miliardi di euro per partite vincolate e circa 1,2 miliardi di euro derivanti da assegnazioni statali e comunitarie. Per la politica regionale viene riservata una quota pari a 1 miliardo e 300 milioni e su questo tema credo che riusciremo ad avviare un confronto anche con il Consiglio regionale, per definire le iniziative da avviare».

«Il rispetto di questa tabella di marcia ci permette di consegnare in tempo utile tutta la documentazione al Consiglio regionale per arrivare all’adozione definitiva entro il mese di novembre – sottolinea l’Assessore -. Dal primo gennaio 2022, di fatto, tutti i capitoli di bilancio avranno copertura di spesa e quindi si darà, ancora una volta, massima attuazione al programma di governo. Questa programmazione riflette l’efficienza della macchina regionale. Ricordo, infatti, che siamo stati la prima Regione ad approvare il Rendiconto, ad ottenere la Parifica da parte della Corte dei Conti, ad approvare l’assestamento generale applicando al bilancio attuale 95 milioni di euro di avanzo di amministrazione».