Referendum bocciati, l’affluenza arriva al 30,5%

Redazione

| 09/06/2025
Nessuno dei quesiti arriva al quorum. In provincia di Verona percentuali intorno al 24,3%, in città si arriva quasi al 32%.

Dopo la giornata di ieri, anche oggi gli italiani erano chiamati alle urne per esprimersi su cinque referendum abrogativi sui temi del lavoro e della cittadinanza. Chiusi i seggi alle 15, sono arrivati i dati sull’affluenza, che decretano la bocciatura dei cinque quesiti.

LEGGI LE ULTIME NEWS

L’affluenza finale ai referendum:

  • a livello nazionale 30,5%,
  • in Veneto del 26,2%,
  • in provincia di Verona del 24,3%,
  • nel Comune di Verona del 31,8%.

Per cosa si votava

I referendum sono tutti di tipo abrogativo. I primi quattro quesiti, promossi dalla CGIL, riguardano il mondo del lavoro e mirano a modificare il Jobs Act e altre norme su licenziamenti, contratti a termine e sicurezza negli appalti. Il quinto quesito, sostenuto da +Europa e altri comitati, interviene invece sulle regole per ottenere la cittadinanza italiana.

LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri

I cinque quesiti

  1. Reintegro nel posto di lavoro per licenziamento ingiustificato: si chiede di ripristinare la possibilità di reintegro, superando le attuali regole che prevedono solo un’indennità economica.
  2. Eliminazione del tetto agli indennizzi per licenziamenti nelle piccole imprese: si propone di abrogare il limite massimo agli indennizzi, aumentando le tutele per i lavoratori.
  3. Contratti a termine: il quesito mira a contrastare l’abuso dei contratti a tempo determinato, rendendo più difficile il ricorso a forme di lavoro precario.
  4. Sicurezza negli appalti: si chiede di rafforzare la responsabilità delle imprese committenti in caso di infortuni sul lavoro negli appalti.
  5. Cittadinanza: il quesito propone di ridurre da 10 a 5 anni il periodo di residenza necessario per ottenere la cittadinanza italiana.

Le schede:

LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni

Il quorum

Perché il risultato sia valido, è necessario che si rechi alle urne almeno il 50% più uno degli aventi diritto al voto. In caso contrario, anche se vincessero i Sì o i No, il referendum non avrà effetti giuridici e le norme resteranno in vigore. 

Possono votare tutti i cittadini italiani maggiorenni iscritti alle liste elettorali. Per la prima volta, chi si trova fuori dal proprio comune di residenza per almeno tre mesi per studio, lavoro o motivi di salute potrà votare senza dover tornare a casa, previa richiesta.

Le notizie del giorno, ogni sera, gratis, come vuoi. Clicca qui 👇

Condividi ora!