Recuperati tre escursionisti bloccati su Cima Lobbia

Sono stati recuperati in elicottero i tre escursionisti rimasti bloccati su Cima Lobbia, quando uno dei tre ha accusato un forte dolore al ginocchio. L'infortunato è stato portato all'ospedale di Borgo Trento, mentre gli altri due sono stati riportati alle proprie auto a Giazza.

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Foto d'archivio.
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Attorno alle 15.30 la Centrale del Suem di Verona è stata allertata per un gruppo di cinque escursionisti padovani in difficoltà, dei quali uno con dolori a un ginocchio, poco sotto Cima Lobbia. Geolocalizzata la posizione tramite l’applicazione in dotazione al Soccorso alpino, l’elicottero di Verona emergenza, con a bordo medico, infermiere e due tecnici di elisoccorso, fatto campo base a valle e sbarcati infermiere e un tecnico del Soccorso alpino, l’eliambulanza ha poi individuato il punto in cui si trovavano gli escursionisti lungo il sentiero numero 205, a 1.600 metri di quota.

Dei cinque, due erano poi scesi autonomamente e rimanevano in quota un venticinquenne con il probabile trauma al ginocchio, il padre sessantenne e un amico, affaticati e impossibilitati a proseguire. Sbarcato con un verricello di 10 metri, il tecnico di elisoccorso ha recuperato l’infortunato con la stessa modalità per affidarlo nel tragitto al medico dall’equipe sanitaria a bordo e trasportarlo per ulteriori controlli al campo base, dove il secondo tecnico di elisoccorso è salito a in supporto alle operazioni.

In una seconda rotazione, l’eliambulanza è tornata dai due escursionisti sfiniti e li ha imbarcati sempre con il verricello. Il ragazzo è quindi stato portato all’ospedale di Borgo Trento. Il padre e l’amico sono stati accompagnati a Giazza alla loro auto.