Rapinano una 49enne in centro a Verona: geolocalizzati dal telefono rubato

Rapinano una donna di 49 anni in centro a Verona, ma vengono subito beccati dalla Polizia grazie alla geolocalizzazione del telefono. Arrestati due uomini. Avevano pure un altro cellulare rubato.

Verona rapina cellulare geolocalizzato

Hanno adocchiato una signora, le si sono avvicinati, l’hanno spinta dal lato in cui indossava la borsetta e le hanno sfilato il cellulare. È avvenuto venerdì scorso, 25 marzo, in pieno giorno, in via Marconi. I due ladri – di 43 e 27 anni – sono stati incastrati proprio dal telefonino rubato, geolocalizzato, di lì a poco, dalla stessa vittima della rapina che ha chiamato la Polizia.

Grazie alle dettagliate descrizioni raccolte, i poliziotti delle Volanti hanno immediatamente riconosciuto i responsabili, intercettati poco lontano dal luogo in cui era avvenuta l’aggressione. Il controllo effettuato sul posto ha consentito di rinvenire non solo il telefonino rubato pochi minuti prima, trovato nel borsello indossato dal 43enne, ma anche un altro cellulare, trovato tra gli indumenti del ragazzo di 27 anni.

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I dubbi generati dall’incapacità di entrambi gli uomini di fornire indicazioni precise e persuasive in merito al rinvenimento del secondo telefono, hanno spinto gli agenti a effettuare verifiche più approfondite che hanno condotto, anche in questo caso, all’identificazione del legittimo proprietario: una ragazza di 26 anni che solo un’ora prima aveva sporto denuncia per il furto.

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Al termine degli accertamenti, i due uomini sono stati arrestati per il reato di rapina in concorso e denunciati per ricettazione. Ad entrambi è stato, inoltre, contestato il possesso di una sacca schermata: oggetto comunemente utilizzato per oltrepassare, con merce dotata di placche, le barriere antitaccheggio dei negozi, senza allarmarle. Il borsello è stato sequestrato dagli agenti, mentre i due telefonini sono stati riconsegnati alle legittime proprietarie.

I due uomini sono stati accompagnati nella Casa Circondariale di Montorio. Questa mattina, all’esito dell’udienza di convalida, nei confronti del più giovane dei due è stata disposta la misura della custodia cautelare in carcere. Udienza rinviata, invece, per il 43enne.

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