Rapinano un supermercato e aggrediscono il direttore

Arrestati un 25enne e un 31enne che lo scorso 19 maggio hanno tentato un furto presso il supermercato Famila di Sant'Ambrogio di Valpolicella e, una volta scoperti, hanno aggredito il direttore del negozio per guadagnarsi la fuga.

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Mercoledì sera i Carabinieri della Compagnia di Caprino Veronese hanno arrestato due cittadini magrebini che, verso l’orario di chiusura, avevano rubato oltre 400 euro fra capi d’abbigliamento e generi alimentari dal supermercato “Famila”, presso il centro commerciale Corte Ronchi e poi, per garantirsi la fuga, non avevano esitato a scaraventare a terra il direttore dell’esercizio, paratosi innanzi a loro nel tentativo di controllare il contenuto degli zaini che avevano con loro.

In particolare, i due nordafricani, poi identificati in K.S. di 31 anni, pluripregiudicato per reati contro la persona ed il patrimonio e per stupefacenti, e O.A. di 25 anni, pregiudicato per stupefacenti, erano stati notati dal direttore del supermercato “Famila” aggirarsi fra gli scaffali dell’esercizio con fare sospetto, portando due grossi zaini con loro. I due confabulavano fra loro, poi si dividevano fingendo di non conoscersi per poi rincontrarsi in altri reparti dello store, così per tutta la mezzora che si sono intrattenuti all’interno del negozio.

Pertanto, dopo aver pagato alle casse solamente uno snack e un succo di frutta a testa, i due sono stati raggiunti prima dell’uscita dal direttore che voleva verificare il contenuto degli zaini e di una borsa in tela che avevano trascinato con i piedi sotto la cassa all’atto del pagamento. A questo punto, sentitosi scoperto, il 25enne ha affrontato il direttore comunicandogli che non gli avrebbe mostrato nulla e con aria di sfida si è avvicinato all’uomo per poi, con una mossa repentina, buttarlo a terra. Il direttore, colto di sorpresa, è volato all’indietro ed è caduto a terra rimanendo tramortito per qualche istante. I due magrebini sono fuggiti all’esterno dell’esercizio, inseguiti da un coraggioso cliente che aveva assistito alla scena il quale, però, è riuscito solamente a strappare di mano la borsa in tela, effettivamente contenente merce rubata. Nel frattempo, altri clienti hanno soccorso il direttore e hanno provveduto a dare l’allarme al 112 dei Carabinieri.

La centrale operativa dei Carabinieri di Caprino Veronese, ricevuta la segnalazione, ha fatto convergere sul posto diversi equipaggi in modo da saturare le possibili vie di fuga verso la città, la Valpolicella e la Valdadige. Dopo pochi minuti, una pattuglia della stazione Carabinieri di Negrar ha individuato lungo la strada provinciale 4 che porta a Verona, al confine fra i comuni di Sant’Ambrogio di Valpolicella e San Pietro in Cariano, il 25enne che camminava a bordo strada in direzione del capoluogo. Lo straniero ha provato a negare qualsiasi addebito ma, sottoposto immediatamente a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di altra refurtiva occultata all’interno dello zaino che portava sulle spalle.

Il secondo uomo, invece, sembrava essersi volatilizzato, così i Carabinieri della Compagnia di Caprino Veronese, con equipaggi in uniforme e in borghese, hanno allargato il cerchio delle ricerche coordinandosi fra loro e suddividendosi le zone. Alcune decine di minuti dopo, una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile ha rintracciato il 31enne in località Pedemonte del comune di San Pietro in Cariano mentre, dopo aver attraversato a piedi chilometri di vigneti, cercava di recuperare la strada provinciale in direzione del capoluogo scaligero. Alle contestazioni dei militari, il nordafricano ha confessato di essere l’autore del fatto e ha consegnato lo zaino contenente il resto della refurtiva.

I due sono stati dichiarati in arresto per il reato di rapina impropria. Al termine del rito direttissimo, svoltosi oggi, il Giudice Dott. Claudio Prota ha convalidato gli arresti disponendo la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla p.g. presso i carabinieri di Negrar di Valpolicella per entrambi gli indagati, rinviando il processo alla prossima udienza.