Ragazza incinta portata in Pakistan per abortire

Era rimasta incinta e il padre, contrario alla gravidanza e al fidanzamento con un ragazzo di italiano, ha deciso di portarla in Pakistan per farla abortire. La vicenda riguarda una ragazza italo-pachistana maggiorenne che è stata costretta dal padre ad interrompere la gravidanza contro la sua volontà. Ieri la Digos è andata all’istituto Sanmicheli, la scuola frequentata dalla ragazza, per raccogliere informazioni mentre la psicologa dell’Ufficio scolastico ha informato il Consolato.

Sono messaggi disperati quelli che Farah ha inviato alle compagne di classe e al fidanzato. Messaggi in cui la giovane dice che gli è stata fatta una puntura per farla abortire perchè il padre vuole che si sposi in Pakistan.

Vittima di questa terribile vicenda è, appunto, Farah, una ragazza italo-pachistana maggiorenne che ha frequentato fino a qualche mese fa, l’istituto Sanmicheli di Verona. La giovane conduceva una vita tranquilla e si era fidanzata con un ragazzo veronese con cui aveva deciso di tenere il bambino, che sarebbe dovuto nascere a giugno.

Una decisione a cui la famiglia si è opposta portandola così in Pakistan per farla abortire. Stando a quanto detto dalla ragazza, sarebbe stata legata al letto e sedata. Ieri la Digos è andata a scuola per raccogliere informazioni mentre la psicologa dell’Ufficio scolastico ha informato il Consolato.