Questo sabato Verona celebra i colori del Pride
Ieri, mercoledì 5 luglio, presso il Comune di Verona, si è svolta la Conferenza stampa di presentazione della giornata del Verona Pride. In quest’occasione il Comitato Pride, composto dalle associazioni Pianeta Milk – Verona LGBT* Community Center, Rete degli Studenti Medi Verona, UDU Verona e Yanez, ha illustrato brevemente il Manifesto d’Intenti del Verona Pride 2023 e lo svolgimento di tutta la manifestazione.
«Per noi il Pride è un momento di fondamentale rilevanza all’interno del tessuto cittadino – dichiarano gli organizzatori -. Restituisce alla collettività ciò che siamo e che vogliamo essere tutto l’anno: una società unita e che celebra la diversità, libera dai pregiudizi e che difende i diritti finora conquistati. Vogliamo non ci sia più spazio per fenomeni di omolesbobitransfobia e, per far sì che sia così, bisogna partire dalle nostre città». Riprendendo lo slogan di quest’anno, aggiungono: «”Dallo Spazio, divers* sei tu”: il senso del nostro Pride vuole essere di messa in prospettiva. Non esistono differenze, se si guarda dall’alto. Non vogliamo più sentirci alieni, ma contaminare gli spazi circostanti e renderli adatti a chiunque. E proprio per questo partiamo da uno spazio diverso, quello del Pride, della celebrazione delle tante soggettività».
Dichiara Luigi Turri di Pianeta Milk: «Ora più che mai sentiamo la necessità che le persone LGBTQIA+ siano visibili e si sentano rappresentate: diventa fondamentale costruire con tanti pezzi di società civile degli spazi sicuri di espressione, dove i bisogni e le istanze della comunità LGBTQIA+ trovino reale presa in carico».

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Prosegue Enrico Todesco, della Rete Studenti Medi Verona: «Vogliamo poterci esprimere e sentire a nostro agio nelle strade che attraversiamo, ma anche nelle scuole che frequentiamo tutti i giorni. Per questo serve sinergia, anche con le istituzioni, per rendere i luoghi di istruzione davvero adatti ad ogni soggettività. Un primo passo è stato fatto con l’adozione delle carriere alias in alcune scuole, ma siamo certi si possa fare di più».
Incalza Laura Bergamin, dell’UDU Verona: «È dai luoghi di cultura che serve ripartire: la formazione, la comprensione e lo studio diventano strumenti fondamentali per conoscere e abbattere i pregiudizi. Pregiudizi che rischiano di ripercuotersi anche sul benessere di chi fa parte della comunità LGBTQIA+, troppo costretto a nascondersi e a fare i conti con l’insensatezza del giudizio altrui».
Conclude Dasha Rabtsava, di Yanez Verona: «Proprio per questo, serve un percorso di lungo periodo che coinvolga tutta la popolazione a partire dalle giovani generazioni, insieme a tutti gli attori che su questo possono agire; il preoccupante clima che si respira a livello nazionale ci spinge a dimostrare che Verona è davvero la città dell’amore, libero e autentico, e che ciascuna persona può contribuire a renderla tale. Per questo vi invitiamo in piazza sabato 8 luglio».
Il programma
La manifestazione del Pride dà appuntamento sabato 8 luglio alle 16 in piazza Bra, lato Liston. Ospitando gli interventi delle associazioni che appoggiano e sostengono il Pride, e dell’amministrazione Comunale, il corteo si dirigerà poi lungo il percorso designato, per terminare intorno alle ore 20.00 al Bastione San Bernardino, dove si terranno gli interventi conclusivi e la festa ufficiale del Pride. Al Mura Pride Festival sarà quindi possibile mangiare, bere e festeggiare in compagnia di Dj Rosmarino e Laura Marcellini, a partire dalle 21.00.
Conclude il Comitato: «Vogliamo che questo Pride sia un’occasione per Verona di dimostrare di essere sempre più una città dei diritti. Tutti sono inevitabilmente coinvolti: dalle istituzioni, alle associazioni, fino ai singoli cittadini. Oggi abbiamo chiesto al Comune di continuare l’impegno in un tavolo istituzionale di co-programmazione, per portare avanti con costanza il confronto rispetto ai bisogni della comunità LGBTQIA+ e alle possibili progettualità a suo supporto. Questo intento è stato pienamente accolto, simbolo di come si possa fare ancora molto assieme».
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Il percorso del Pride
- Piazza Bra;
- Corso Porta Nuova;
- Via della Valverde;
- Piazza Santo Spirito;
- Via Scalzi;
- Stradone Porta Palio;
- Via Saffi;
- Via Mura S. Bernardino;
- Bastione S. Bernardino.
Presente anche il sindaco Damiano Tommasi
Il sindaco Damiano Tommasi ha incontrato ieri mattina a Palazzo Barbieri il comitato organizzatore del Pride in vista della manifestazione di sabato 8 luglio. Assieme al sindaco c’era anche l’assessore alle Pari Opportunità Jacopo Buffolo. Il sindaco sarà presente sabato prossimo all’inizio dell’evento per un saluto.

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Presente anche l’Ordine degli assistenti sociali del Veneto
A Verona gli assistenti sociali del Veneto saranno presenti al Pride 2023 di sabato 8 luglio. L’Ordine degli assistenti sociali del Veneto ha infatti scelto di rinnovare l’adesione alle manifestazioni del Pride 2023 organizzate sul territorio regionale, con voto all’unanimità del Consiglio regionale dell’Ordine. Secondo la presidente Mirella Zambello, «questa scelta ribadisce l’attenzione e l’impegno delle professioniste e dei professionisti veneti del servizio sociale alla tutela dei diritti di ogni persona e a ogni famiglia, come ci chiede il codice deontologico della professione».
«Come professionisti – scrive Mirella Zambello in una lettera alle università venete e ad altri enti e soggetti partner – sentiamo la responsabilità di schierarci per il riconoscimento e l’affermazione di tutti i diritti, al fianco di ogni persona, senza alcun tipo di discriminazione per identità di genere o orientamento sessuale. Un altro motivo che ci spinge ad aderire e a partecipare al Pride 2023 è la situazione dei figli delle famiglie arcobaleno, il cui fondamentale legame affettivo con i genitori è ancora privo di adeguato riconoscimento».
«Il vuoto normativo e gli orientamenti politici dichiarati in tema di gestazione per altri – ha spiegato Mirella Zambello – non devono avere ricadute potenzialmente traumatiche sulle famiglie e specialmente su bambine e bambini, che rischiano di subire discriminazioni e vedere gravemente leso il superiore interesse che hanno come minorenni di vivere serenamente nella propria famiglia, l’unica che abbiano conosciuto. Riteniamo fondamentale che ad ogni bambino venga garantito il riconoscimento legale delle figure genitoriali: per questo dichiariamo la nostra contrarietà rispetto ad una presa di posizione istituzionale che, anziché promuovere, lede i diritti dei bambini, ponendoli in una situazione di discriminazione».

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