Quella volta che Gianmarco Mazzi vinse il Premio Verona Network
Redazione
Il neoministro Gianmarco Mazzi è passato anche da Verona Network. Era il 2018 quando l’Associazione omonima ha deciso di premiarlo, con un evento in Camera di Commercio, come “veronese dell’anno”.

«Per il rinnovato impegno nel rendere la nostra Arena e la città di Verona protagoniste in Italia e nel mondo». Questa la motivazione che aveva accompagnato la consegna del 5° Premio “Verona Network” al manager e autore veronese, e da oggi, 3 aprile, Ministro del Turismo.
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Gianmarco Mazzi: una vita dedicata alla cultura (e alla sua Arena)
Laureato in giurisprudenza, dopo gli studi si avvicina al mondo dell’entertainment, iniziando a metà anni Ottanta attività manageriali nella televisione e nella musica. Collabora con Caterina Caselli e l’etichetta Sugar, prende parte alla “scoperta” di nuovi talenti e lavora con artisti come Lucio Dalla, Gianni Morandi, i Pooh e Adriano Celentano, di cui cura per anni progetti discografici e televisivi.
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Tra il 1995 e il 1997 è direttore della comunicazione di CGD East West (gruppo Time Warner), quindi entra nell’organizzazione del Festival di Sanremo, di cui diventerà più volte direttore artistico nelle edizioni 2005, 2006 e dal 2009 al 2012. Dal 2017 al 2022 è direttore artistico e amministratore delegato della società che gestisce le attività live e televisive all’Arena di Verona, firmando molti concerti pop e grandi show nell’anfiteatro veronese.
Dopo un passato giovanile nella destra, Mazzi entra stabilmente in politica con Fratelli d’Italia, venendo candidato alla Camera nel 2022 nel collegio plurinominale Veneto 2 e risultando eletto deputato nella XIX legislatura. Alla Camera entra nel gruppo FdI e lavora soprattutto sui temi culturali, sedendo nelle commissioni competenti in materia di cultura e spettacolo.
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Con la nascita del governo Meloni viene nominato sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura, con deleghe su spettacolo dal vivo, musica e grandi eventi, incarico che ricopre dal 2022 al 2026. Il 3 aprile 2026 viene infine scelto per guidare il Ministero del Turismo al posto della dimissionaria Daniela Santanchè, completando il passaggio da manager dello spettacolo a figura politica nazionale di primo piano.
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