Psicodramma Cassano

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Prima decide di lasciare il Verona e di ritirarsi. Poi ci ripensa.

Lascio, non lascio. Vado, anzi resto. Psicodramma in casa Verona oggi nel ritiro di Mezzano di Primiero. Cassano prima decide di lasciare il Verona e il calcio, poi ci ripensa.

Tarda mattinata, l’allenatore Pecchia fischia la fine dell’allenamento. Cassano, raggiunto in ritiro dalla famiglia, sorride e scherza con il figlio. Anche il direttore sportivo Fusco e lo stesso Pecchia sono di buonumore e lasciano il campo d’allenamento assieme in bicicletta scherzando informalmente con i cronisti.

Poi la bomba. La notizia shock. Il sito de ‘La Gazzetta dello Sport’ scrive: “Nostalgia di casa, Cassano lascia il Verona e si ritira”. Cassano nel frattempo chiede all’Ufficio stampa di convocargli una conferenza stampa per le 16 perché vuole parlare. Il Verona a quanto pare fino a quel momento non sapeva nulla, probabilmente è stato l’entourage del giocatore a dare la notizia alla rosea.

I tifosi si scatenano sui social tra rabbia e delusione. L’addio di Cassano nasce, più che dalla nostalgia, dalla fatica fisica nel rimettersi in forma, dalla paura di non essere all’altezza. Nelle ore frenetiche del primo pomeriggio e in attesa della conferenza stampa però c’è un vertice tra Fusco e il giocatore, che ci ripensa.

Ed eccoci alla conferenza: parlano Cassano e Fusco. “E’ stato un momento di debolezza, la mia sfida è fare bene con il Verona” dice Fantantonio. Fusco se lo coccola e mostra comprensione.

La montagna ha partorito il topolino. Tanto rumore per nulla. Tira e molla degni di Beautiful. Cassano è questo: prendere o lasciare.

 

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