Provincia di Verona, il 2021 tra Covid e interventi di manutenzione
Svolta ieri la presentazione delle attività 2021 della Provincia di Verona
Ieri, martedì 28 dicembre, si è tenuta la presentazione dei dati relativi alle attività 2021 della Provincia di Verona. Sono intervenuti il Presidente Manuel Scalzotto e i responsabili di alcuni settori dell’ente.
Anche la Provincia di Verona, nel contesto dell’emergenza Covid-19, ha rimodulato alcuni servizi. Questi sono stati adeguati alle necessità date dalla pandemia. Un esempio sono le attività della protezione civile e gli incentivi statali. Infatti, le pratiche paesaggistiche, sono per esempio cresciute dalle 711 del 2020 alle 1043 del 2021. Questo grazie alle agevolazioni fiscali in materia edilizia.
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Gli interventi sulla viabilità provinciale
Ponti
Per oltre 16 milioni di euro, si è svolta la pianificazione della viabilità provinciale. Essa si è concentrata in particolare sui ponti, con 13 gli affidamenti per la progettazione degli interventi. Le indagini per la progettazione definitiva dei lavori si sono concentrate a Vajo Cavallo (Sp 6 a Grezzana), Gambe Longhe (Sp 15 a Roverè) e Delaini (Sp 39b tra Belfiore e Ronco).
I due progetti esecutivi già consegnati, a cui seguiranno i cantieri, interessano invece Canalbianco (Sp 47dir a Cerea) e Fossa Maestra (Sp 46 a Torretta di Legnago). Inoltre, sono in corso di affidamento la sistemazione e ripristino dei ponti militari di passo Fittanze (Sp 14 a Erbezzo) e la manutenzione straordinaria dei giunti del ponte sull’Adige (Terrazzo).
Cavalcaferrovia di Sorgà e Sp21 Ronco-Oppeano
Sono invece già iniziati i lavori per la messa in sicurezza del cavalcaferrovia sulla Sp 20, in località Bonferraro di Sorgà. L’importo dell’intervento è pari a circa 540mila euro. A questi sono stati aggiunti altri 1,6 milioni di euro per lo smaltimento dei rifiuti speciali pericolosi, individuati nei rilevati durante le operazioni di scavo. Conclusi, infine, con due mesi di anticipo gli interventi per l’allargamento della Sp 21 tra Ronco e Oppeano (1,8 milioni di euro).
L’attività della protezione civile
La pandemia ha inciso notevolmente sull’attività della protezione civile, funzione della Regione in distacco alla Provincia.
I volontari dei diversi gruppi scaligeri si sono infatti occupati della distribuzione di mascherine, gel, guanti e visiere. Hanno poi contribuito nella gestione dei Centri Operativi Comunali per l’emergenza sanitaria. La protezione civile ha inoltre fornito supporto alle amministrazioni locali per la gestione dei focolai. Da non dimenticare poi il supporto logistico per i punti tampone, grazie all’installazione di tendoni, container, bagni, tende e gazebo.
In secondo luogo, l’attività che ha richiesto maggiore sforzo è stata l’assistenza alla popolazione durante la vaccinazione. I volontari erano presenti presso i tre centri vaccinali provinciali dell’Ulss 9 a Bussolengo, San Bonifacio e Legnago. Hanno presenziato inoltre nei due centri gestiti dall’AOVR, presso gli ospedali di Borgo Trento e Borgo Roma. A questi si sono aggiunti altri centri: la caserma Duca a Montorio, l’Aeronautica Militare a Villafranca e alcuni punti promossi dai Comuni. In totale cento volontari impegnati, al giorno, da circa dieci mesi: 250mila ore di lavoro prestate in forma gratuita per cittadini e istituzioni.
Trasporto pubblico locale
Attività straordinarie anche per gli uffici che si occupano del Trasporto Pubblico Locale. A incidere, in particolare, la limitazione della capacità dei mezzi all’80%. Altro fattore rilevante è stata la diversificazione degli orari di inizio delle lezioni delle scuole superiori nel comune di Verona. Per consentire il rientro in classe in sicurezza sono stati istituiti servizi integrativi di trasporto. 274 nuovi bus sono stati introdotti. Sono inoltre in corso di liquidazione ad Atv le anticipazioni dei contributi a compensazione dei minori ricavi da tariffa. I dati registrati nei primi mesi del 2021 parlano di importi pari a oltre 830mila euro. Il corrispettivo per l’istituzione di servizi integrativi invece ammonta a oltre 3,3 milioni di euro.
Tuttavia questi imprevisti non hanno inciso sui bilanci dell’ente grazie ai contributi statali per l’emergenza. Rimane incerto invece il recupero delle entrate tributarie nel 2022, essenzialmente legate al settore dell’auto (Ipt e Rc). Un dato significativo riguarda il debito che, a fine anno, dovrebbe attestarsi a 19,8 milioni di euro. Questo dato equivale a circa 4 milioni in meno rispetto al 2020. Il debito medio pro capite della Provincia per abitante del territorio scende quindi a 25 euro.
Servizio Ambientale della Provincia
Autorizzazioni Integrate Ambientali
La pandemia ha avuto un minore impatto sul Servizio Ambiente della Provincia. Quest’ultimo nel 2021 ha chiuso oltre 230 procedimenti per le AIA. Gli allevamenti in territorio scaligero rappresentano la maggioranza di quelli intensivi nell’intero Veneto. I procedimenti relativi alle AIA per le attività industriali sono stati 19.
Gestione dei rifiuti
Sono state invece sei le approvazioni di varianti e le autorizzazioni di nuovi impianti di gestione rifiuti. In ambito di controllo della gestione rifiuti, sono state emanate otto diffide con sospensione delle attività. L’indagine è stata svolta con il supporto di Arpav.
Bonifiche
Per quanto riguarda le bonifiche, sono stati avviati sette procedimenti ed emanati cinque provvedimenti per l’individuazione dei responsabili di inquinamenti. I provvedimenti relativi alle valutazioni di impatto ambientale (VIA) sono stati 40. Le AUA, autorizzazioni uniche ambientali, 63.
Il lavoro sugli istituti superiori
«Un settore che ha molto impegnato amministrazione e uffici è rappresentato dagli istituti superiori di nostra competenza – ricorda il Presidente della Provincia di Verona, Manuel Scalzotto –. In particolare, si è lavorato per individuare soluzioni per ricavare nuovi spazi. Un esempio sono le sette tensostrutture installate per consentire il distanziamento. Ricordo, inoltre, l’acquisto nei giorni scorsi del compendio di via Polveriera Vecchia a Verona, che può ospitare oltre 120 studenti. Le scuole sono ancora protagoniste dei progetti più ambiziosi che abbiamo portato avanti, come il nuovo Giorgi. A questo si aggiungono il restauro e la valorizzazione del Palazzo Scaligero».
Le strade provinciali in Val d’Illasi e Valdadige
«Il grande progetto sul tema della viabilità è il proseguimento della variante alla provinciale 10 nella Val d’Illasi. Nel 2021, è stata completata la sua progettazione definitiva e lo studio di impatto ambientale. Anche la Sp 11 “della Valdadige” ha richiesto uno sforzo notevole per la messa in sicurezza. Qui negli ultimi due anni si sono infatti registrati diversi eventi di caduta massi. Nel 2021 si è conclusa la valutazione delle offerte della gara di progettazione, per lavori pari a 5,5 milioni di euro».
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