Provincia di Verona, giura il presidente. Raddoppiano i vice
Si è tenuto oggi pomeriggio, mercoledì 22 febbraio, il Consiglio Provinciale che si è aperto con il giuramento del Presidente Flavio Pasini, eletto il 29 gennaio scorso.
Nel corso della seduta, il nuovo Presidente della Provincia di Verona ha illustrato il suo programma di Governo, che pone l’accento sulla condivisione con i Comuni delle strategie sulle attività di competenza dell’Ente, dalle strade agli edifici scolastici. Il Presidente ha voluto inserire tra gli obbiettivi anche la promozione di nuovi servizi, per sostenere e affiancare le amministrazioni locali nell’accesso ai fondi nazionali ed europei e a quelli dei Comuni confinanti.
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Al termine del Consiglio si è riunita l’Assemblea dei Sindaci. Presenti 77 amministratori dei Comuni Scaligeri, per un totale di 808mila cittadini veronesi rappresentati. All’ordine del giorno la modifica dello Statuto della Provincia, approvata all’unanimità. La novità principale riguarda la possibilità del Presidente di nominare due Vicepresidenti a sostegno dell’attività del Palazzo Scaligero: un Vicepresidente Vicario e un Vicepresidente nella persona del Consigliere Anziano, ovvero colui che ha ottenuto il voto ponderato più alto alle elezioni.

Pasini, al termine dei lavori dell’Assemblea, ha informato i Primi Cittadini che è sua intenzione nominare quali Vicepresidenti Luca Trentini, Sindaco di Nogarole Rocca e David Di Michele, Consigliere Anziano, già Vicepresidente nel precedente mandato e Consigliere comunale a Lavagno.
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«Con la modifica dello Statuto e il programma di Governo, la Provincia rafforza il proprio ruolo di ‘Casa dei Comuni’ e di sede deputata al confronto, discussione e condivisione delle strategie di sviluppo del territorio» ha affermato il Presidente Pasini. «Anche la possibilità di nominare, senza alcun onere aggiuntivo per l’Ente, due Vicepresidenti va nella direzione di garantire una più ampia rappresentatività ai cittadini e alle forze politiche veronesi che hanno proposto una candidatura unitaria. Oggi abbiamo modificato la forma per incidere sulla sostanza: sono in arrivo in Veneto nei prossimi anni circa 3 miliardi di fondi europei, è aperta la questione dei fondi dei Comuni di confine e del Pnrr».
«Sebbene le lacune in ambito di risorse umane siano ancora ampie, stiamo rinforzando progressivamente il personale affinché la Provincia, in attesa di una riforma istituzionale annunciata da più parti, torni ad essere da subito un riferimento per il veronese e i veronesi a livello regionale, nazionale ed europeo. Ho già incontrato moltissimi Sindaci, anche nei rispettivi territori, come ad esempio in Valpolicella dove è stata ribadita con forza la necessità di un presidio dei Vigili del Fuoco. Ecco, questo è un esempio di come, con i colleghi Sindaci, intendo operare: individuare i problemi, se è possibile risolverli o promuoverne la soluzione da parte delle istituzioni competenti in materia».
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