Protestano all’ospedale di Schiavonia, denunciati 22 sindaci

Denunciati 22 sindaci della Bassa Padovana che si sono ritrovati ieri davanti all'ospedale di Schiavonia per chiedere la graduale riapertura alla popolazione locale di una parte delle attività ordinarie del nosocomio.

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Denunciati 22 sindaci della Bassa Padovana che si sono ritrovati ieri davanti all’ospedale di Schiavonia per una conferenza stampa e un’azione di protesta per chiedere la graduale riapertura alla popolazione locale di una parte delle attività ordinarie del nosocomio, ora divenuto a Covid Hospital.

Una iniziativa che con l’hashtag #UnOspedalePerLaBassa sta coinvolgendo i cittadini da metà marzo. Poco dopo l’avvio dell’incontro, cui gli amministratori partecipavano rispettando le misure di sicurezza e indossando le mascherine, sono arrivati i vigili del comune di Monselice che hanno denunciato tutti i presenti, giornalisti inclusi, per assembramento.

«Eravamo lì per rispondere a una precisa richiesta del territorio – spiega Luca Callegaro, sindaco di Arquà – Ci sono 180mila cittadini che al momento sono privi di ospedale. Visto che si parla di una graduale riapertura delle attività vorremmo capire se c’è un crono programma per l’ospedale di Schiavonia che da metà marzo è destinato unicamente all’emergenza». (Ansa)

L’Ordine dei giornalisti del Veneto ha diffuso il seguente comunicato in merito alla stessa vicenda: «L’Ordine dei giornalisti del Veneto stigmatizza con forza quanto avvenuto oggi a Monselice: il collega Nicola Cesaro è stato segnalato per spostamento non motivato dalla municipale, mentre seguiva la protesta di alcuni sindaci volta a far riaprire al territorio l’ospedale di Schiavonia. Si tratta di una palese violazione del diritto di cronaca ai danni di un giornalista che stava solo svolgendo il suo lavoro, peraltro con tutte le precauzioni previste dall’emergenza Coronavirus in corso».