Prostituzione in un “centro benessere”: guai per due cittadini cinesi

Denunciati per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione due cittadini cinesi proprietari di un centro benessere rivelatosi poi la base di un traffico di prostituzione. A scoprire l'attività, in strada La Rizza, gli agenti della squadra mobile di Verona nell'ambito di un'operazione nazionale contro il lavoro nero. La coppia di cittadini, che gestiva il centro con…

Denunciati per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione due cittadini cinesi proprietari di un centro benessere rivelatosi poi la base di un traffico di prostituzione. A scoprire l’attività, in strada La Rizza, gli agenti della squadra mobile di Verona nell’ambito di un’operazione nazionale contro il lavoro nero. La coppia di cittadini, che gestiva il centro con cinque ragazze dipendenti, risulta ora irreperibile.

Erano circa quaranta i clienti del centro benessere che, a quanto pare, serviva a coprire un giro di prostituzione. A scoprire l’attività illegali gli agenti della squadra mobile di Verona, nell’ambito di un’operazione nazionale finalizzata al contrasto del lavoro nero. Ora nei guai sono finiti i proprietari, due cittadini cinesi (un uomo 46 anni e una donna di 47), che dovranno rispondere di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

Nel centro massaggi, in strada La Rizza, lavoravano cinque ragazze tutte cinesi che, oltre ai tradizionali massaggi, proponevano prestazioni sessuali a pagamento dai 50 ai 100 euro in base all’età dei clienti. Dopo diversi controlli, interrogatori ai clienti e grazie alla collaborazione di una delle ragazze del centro, la polizia è riuscita a fermare l’attività, dove la coppia cinese andava a battere cassa settimanalmente. Al momento i due risultano irreperibili.

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