Prosegue la sanificazione delle strade e la consegna delle mascherine

Il sindaco Sboarina, in conferenza stampa, ha annunciato la ripresa della sanificazione delle strade della città, interrotta per rischio ghiaccio. Continua inoltre la distribuzione delle mascherine alle famiglie veronesi. Per ora sono 40mila le famiglie a cui sono stati consegnati i dispositivi di prevenzione.

federico sboarina sindaco di verona video conferenza

È ripresa oggi la sanificazione di strade e cassonetti, interrotta nei giorni scorsi a causa delle basse temperature e del rischio ghiaccio. Da questa mattina le 2 autobotti sono ripartite, così come le 4 squadre dedicate alla pulizia di strade e all’igienizzazione dei bidoni della spazzatura. Il servizio straordinario predisposto dal Comune e Amia, per contrastare la diffusione del Coronavirus, tocca ogni giorno 150 chilometri di strade con prodotti igienizzanti. Tutte le vie e le piazze delle otto circoscrizioni verranno sanificate continuamente, i mezzi, infatti, hanno già fatto più di un giro sui percorsi. La stessa cosa avverrà per i cassonetti.

Lo ha spiegato il sindaco Federico Sboarina, questa mattina, durante la consueta diretta streaming, che da oggi potrà essere seguita anche da tutte le persone sorde. Manuela Giuliani, interprete della lingua dei segni, si è resa disponibile ad affiancare il primo cittadino nei suoi punti stampa, trasmessi in diretta sulla pagina youtube ‘Comune di Verona Commissioni consiliari’. Su segnalazione dell’Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi, il Comune si è attivato affinchè le comunicazioni del sindaco possano essere seguite da più persone possibili.

«Ringrazio la signora Giuliani che volontariamente si è messa a disposizione per svolgere questo importante servizio e mi permette, così, di comunicare anche con i cittadini che non possono ascoltare le dirette – ha detto Sboarina -. Per quanto riguarda la pulizia delle strade, il servizio, che si era fermato per motivi tecnici solo nei giorni del calo delle temperature, è ripreso oggi e continuerà quartiere dopo quartiere fino a quando sarà necessario. Vie e piazze che consentono il passaggio delle autobotti verranno sanificate più volte. L’attività infatti sarà continua anche per igienizzare i cassonetti che sono un punto sensibile, al quale accedono tutti i cittadini».

Mascherine e deroga per gravi disabilità 

Prosegue da lunedì pomeriggio la consegna delle mascherine fornite dalla Regione Veneto. I volontari di Protezione civile, Croce Rossa ed Esercito, con oggi, hanno già distribuito i pacchetti contenenti 3 dispositivi di protezione a 40 mila famiglie. Coperti i quartieri di Parona, Ponte Crencano, Golosine, Ca’ di David, Porto San Pancrazio. E ancora San Massimo, Borgo Venezia, città antica, San Zeno, Montorio e Mizzole. Altre 10 mila famiglie li riceveranno domani. Ai restanti nuclei arriveranno entro mercoledì prossimo. Sono 125.870 le famiglie veronesi, un centinaio invece i volontari incaricati ad effettuare le consegne. Distribuzione che avviene dopo che le mascherine vengono impacchettate 3 alla volta, via via che arrivano le forniture inviate da Venezia.

Questa mattina la Regione, attraverso una circolare esplicativa, ha inoltre confermato la deroga per gli spostamenti di alcune categorie di persone con particolari problemi di salute. C’è la possibilità di uscire all’aperto per chi soffre di disabilità intellettive, disturbi dello spettro autistico e patologie psichiatriche. Quei motivi di salute per i quali nei giorni scorsi il sindaco aveva già autorizzato lo spostamento da casa, con accompagnatore e certificazione medica. La circolare, inviata a sindaci, prefetti e Ulss, specifica che ‘tali soggetti sono spesso connotati da particolari problemi comportamentali incompatibili con una lunga permanenza in spazi chiusi. Motivi di salute che autorizzano lo spostamento dalla residenza qualora il medico specialista che ha in carico la persona, su richiesta della famiglia o del tutore, abbia certificato come situazione di necessità, da un punto di vista terapeutico-riabilitativo, l’uscita del soggetto dalla propria abitazione avendo valutato che, senza la stessa, potrebbe verificarsi un peggioramento delle condizioni di salute’. Si precisa poi che l’accompagnatore deve portare con sé apposita autocertificazione, corredata dal certificato medico, attestante la sussistenza delle condizioni di salute che sono alla base della deroga. Al fine di agevolare famiglie e tutori, l’azienda Ulss di competenza provvede a consegnare il certificato secondo le modalità concordate con chi assiste i pazienti.

«Serviva un chiarimento che valesse per l’intero territorio regionale – ha concluso il sindaco -, e che consentisse gli spostamenti a quanti hanno problemi comportamentali incompatibili con la permanenza in luoghi chiusi. Ovviamente gli accompagnatori devono portare con sé le certificazioni mediche che attestano la patologia della persona, utilizzare i dispositivi sanitari e mantenere le distanze di sicurezza. Il consiglio è quello di star fuori giusto l’indispensabile e lavarsi spesso le mani. Comportamenti che ormai sono entrati nella nostra quotidianità e che tutti stiamo imparando a tenere, modificando il nostro stile di vita. Purtroppo i contagi di oggi sono i più alti dall’inizio di questa emergenza, nelle ultime 24 ore c’è stato un incremento di 243 casi. Ci sarà una fine a tutto questo. Il dato ci preoccupa ma proprio per questo ci impone di non mollare per non vanificare quanto fatto finora. Di previsioni sui picchi ne arrivano tante, non sappiamo quando diminuiranno i contagi, ma caleranno. Ed è quello il traguardo al quale puntiamo. So che ce la faremo, Verona è forte, non demordiamo proprio adesso».