Progetto Arsenale, “Italiana Costruzioni” fa ricorso al Tar
Nuovo ricorso al Tar da parte di “Italiana Costruzioni” verso Palazzo Barbieri per la progettazione degli spazi dell’ex Arsenale. L’impresa milanese chiede ora l’annullamento dell’emendamento alla Variante urbanistica 23 che consentiva lo stralcio di tutte le destinazioni previste dall’impresa all’interno del complesso asburgico.
Ancora un ricorso da parte di “Italiana Costruzioni“, l’impresa milanese che stava per realizzare in regime di project financing il restauro dell’ex Arsenale asburgico, nei confronti del comune di Verona.
Il ricorso è stato presentato il 23 ottobre scorso al Tar e contesta l’emendamento sulla Variante urbanistica 23, presentato dal presidente della commissione urbanistica comunale, Matteo De Marzi. Con l’emendamento sono state cambiate le destinazioni commerciali che erano state decise prima di allora, in attesa di nuove direttive da parte della giunta Sboarina, che aveva deciso di stravolgere il progetto iniziale riducendo al minimo i negozi.
Nel testo del ricorso dell’impresa viene ora chiesto di annullare l’emendamento e, di conseguenza, tutte le decisioni riguardanti le nuove destinazioni all’interno dell’Arsenale, tra cui la sede dell’Accademia Cignaroli, il mercato coperto e l’area tecnologica.
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






