Progetto Arsenale, “Italiana Costruzioni” fa ricorso al Tar
Nuovo ricorso al Tar da parte di “Italiana Costruzioni” verso Palazzo Barbieri per la progettazione degli spazi dell’ex Arsenale. L’impresa milanese chiede ora l’annullamento dell’emendamento alla Variante urbanistica 23 che consentiva lo stralcio di tutte le destinazioni previste dall’impresa all’interno del complesso asburgico.
Ancora un ricorso da parte di “Italiana Costruzioni“, l’impresa milanese che stava per realizzare in regime di project financing il restauro dell’ex Arsenale asburgico, nei confronti del comune di Verona.
Il ricorso è stato presentato il 23 ottobre scorso al Tar e contesta l’emendamento sulla Variante urbanistica 23, presentato dal presidente della commissione urbanistica comunale, Matteo De Marzi. Con l’emendamento sono state cambiate le destinazioni commerciali che erano state decise prima di allora, in attesa di nuove direttive da parte della giunta Sboarina, che aveva deciso di stravolgere il progetto iniziale riducendo al minimo i negozi.
Nel testo del ricorso dell’impresa viene ora chiesto di annullare l’emendamento e, di conseguenza, tutte le decisioni riguardanti le nuove destinazioni all’interno dell’Arsenale, tra cui la sede dell’Accademia Cignaroli, il mercato coperto e l’area tecnologica.
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