Processo a 90 affiliati dei clan di Bari
Con le richieste di costituzione di parte civile dei Comuni di Bari e Terlizzi e dell’associazione Antiracket, è cominciato dinanzi al gup del Tribunale di Bari il processo con rito abbreviato a 90 presunti affiliati dei clan Diomede-Mercante e Capriati di Bari.
Sono accusati a vario titolo di associazione mafiosa pluriaggravata, tentati omicidi, armi, rapine, furti, lesioni personali, sequestro di persona e violazioni della sorveglianza speciale. Emersi collegamenti con altre organizzazioni criminali pugliesi e, per la droga, con ‘Ndrangheta, Cosa Nostra e Camorra. Altre dieci persone sono a processo con rito ordinario.
Il processo è stato chiamato ‘Pandora’ dagli inquirenti della Dda di Bari, dal mitologico vaso greco nel quale sarebbero racchiusi tutti i mali, in questo caso imputati alla mafia barese degli ultimi 15 anni. Tra gli indagati che hanno scelto l’abbreviato ci sono i boss di Bari e Bitonto Nicola Diomede e Domenico Conte. La prossima udienza, nell’aula bunker di Trani, è il 22 maggio. (Ansa)
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






