Primo viaggio nello spazio: festeggiamo i suoi 60 anni

Tema del giorno di oggi la scienza e un anniversario speciale: i sessant'anni dal primo viaggio nello spazio. Ne abbiamo parlato con Il Circolo degli Astrofili Veronesi, Associazione Empiricamente e Planetario di Verona e con Astroavventura.

Il 12 aprile il mondo ha celebrato e ricordato il primo viaggio nello spazio, compiuto dal russo Jurij Gagarin, per l’epoca fu un evento spartiacque, che aprì la strada al primo allunaggio nel 1969 con la missione americana dell’Apollo 11. Oggi la tecnologia ha fatto davvero dei passi da gigante, l’anno scorso la navicella di Space X ha mandato quattro astronauti in missione sulla base spaziale internazionale, mentre a febbraio di quest’anno il Rover Perseverance è atterrato su Marte per scoprire se effettivamente sia mai esistita la vita sul pianeta rosso.

Circolo Astrofili Veronesi, Fiorio: «Amore per la divulgazione e la ricerca»

A intervenire per primo nell’ambito della trasmissione Buongiorno Verona, alle 12.15 su Radio Adige TV, è stato Natalino Fiorio, presidente del Circolo Astrofili Veronesi, nato ben 40 anni fa da un gruppo di amatori, appassionati dello spazio. Il gruppo ha in gestione l’Osservatorio di Novezzina del Monte Baldo dal 2005, quando è stato costruito, e si occupa di divulgazione di astronomia, anche agli alunni delle scuole. Oltre a questo, è impegnato anche nella ricerca: cinque membri hanno infatti scoperto 3 supernovae e 15 novae.

Associazione Empiricamente e Planetario di Verona, Bonfante: «Scienza e cultura nelle scuole e in forma itinerante»

Il secondo contributo è quello di Enrico Bonfante, presidente dell’associazione scientifica culturale Empiricamente e de Il Planetario di Verona. L’associazione è nata a maggio 2013 con l’obiettivo di fare divulgazione e didattica in ambito prevalentemente scientifico, oltre che naturalmente culturale. Durante il periodo estivo organizza soprattutto eventi divulgativi, mentre nel periodo invernale l’impegno è rivolto alle scuole, di ogni ordine e grado. Il Planetario di Verona è invece una realtà itinerante, costituita da due cupole gonfiabili, una di 5 metri di diametro, che può ospitare una trentina di persone, e l’altra che è il più grande planetario gonfiabile itinerante d’Italia, grande 8 metri e 60 di diametro, che può ospitare a terra fino a novanta persone.

Astroavventura, Biasia: «Come funziona l’astrofotografia»

Chiude le interviste di oggi Alessandro Biasia, astrofotografo e socio fondatore di Astroavventura. «L’astrofotografia è la trasposizione all’estremo della fotografia: è molto diverso dal fotografare un paesaggio, perché i soggetti sono paesaggi molto lontani, spesso molto poco luminosi e pure in movimento. Per riuscire a fotografare gli astri servono macchini di acquisizione dedicate, sensibili alla luce, telescopi e montature di sostegno che ci consentono di inseguire il movimento delle stelle». Astroavventura è un progetto nato dalla collaborazione di Alessandro con due amici, Andrea Vanoni e Micheal Barbieri, astrofili e divulgatori, per condividere con il pubblico, attraverso degli eventi, la passione per lo spazio e l’osservazione del cielo.