Primo giorno di scuola del 2022 a Verona, sindaco: «In campo con tutte le forze»

Primo giorno di scuola anche a Verona, con la riapertura di nidi e materne, oltre alla ripartenza del servizio di trasporto scolastico fino alle medie.

Scuola classe
Foto d'archivio.

Si torna a scuola

Primo giorno di scuola del 2022 senza particolari disservizi, fanno sapere da Palazzo Barbieri. Questa mattina a Verona, nidi e scuole dell’infanzia erano aperti, con tutte le sezioni in classe, e il servizio di trasporto dedicato ai piccoli, ma anche agli studenti di elementari e medie, è stato effettuato regolarmente.

Nella prima giornata di rientro, al termine delle vacanze natalizie, tutti i servizi scolastici gestiti dal Comune di Verona sono stati garantiti tranne, per oggi e domani, il bus che serve 9 bambini, alcuni iscritti alle primarie di Mizzole, altri alle medie di Montorio. Ieri, l’autista è risultato positivo al Coronavirus. Tutte le famiglie erano state comunque avvisate del mancato servizio, che dovrebbe riprendere regolarmente mercoledì 12 gennaio.

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Nidi e materne

I bimbi fino ai 5 anni, questa mattina, sono tornati regolarmente in classe. Le sezioni erano tutte aperte e hanno ripreso le attività, sia nei nidi dove gli iscritti sono 1.018, che nelle scuole dell’infanzia per 1.851 bambini.

Resta l’incertezza dettata dai possibili contagi, soprattutto tra il personale scolastico. A fine 2021 il settore Istruzione del Comune era, infatti, quello che registrava maggiori positivi in isolamento. Giovedì 23 dicembre, ultimo giorno di scuola, erano 48 gli assenti per malattia o quarantena, dei 230 insegnanti delle scuole dell’infanzia. E 42 dei 303 educatori dei nidi.

Oggi erano assenti rispettivamente 37 maestri delle materne e 46 dei nidi. Inclusi una ventina circa di insegnanti sospesi in quanto sprovvisti di green pass rafforzato, la cui sostituzione non è semplice per la difficoltà a trovare personale docente sul mercato.

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Trasporto scolastico

Sono 700 gli utenti degli scuolabus per nidi, materne ma anche elementari e medie. Di questi ben 200 hanno più di 12 anni e, quindi, in un primo momento sembravano interessati dalle nuove limitazioni anticontagio. Sabato scorso, infatti, le faq ministeriali spiegavano che anche per il trasporto scolastico, così come per quello pubblico, sarebbe stato necessario il green pass rafforzato per i maggiori di 12 anni. Erano pertanto state avvisate immediatamente tutte le famiglie iscritte al servizio. Ma ieri, domenica 9 gennaio, un’ordinanza del Ministero della Salute ha fatto marcia indietro: nessun obbligo per gli studenti, in deroga al decreto legge del 30 dicembre 2021. Resta invece necessaria la mascherina ffp2 almeno fino al 10 febbraio. Non appena arrivata l’ordinanza la variazione è stata pubblicata sul portale del Comune e gli incaricati del servizio avvisati di non procedere con i controlli.

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Il commento del sindaco

Federico Sboarina vietato fumare a Verona
Federico Sboarina, sindaco di Verona

«La preoccupazione per il primo giorno di scuola era tanta e per questo abbiamo fatto il massimo per garantire la ripresa in classe e degli scuolabus» spiega il sindaco Federico Sboarina. «Ed, infatti, in città non è stato registrato alcun disagio nei nidi, nell’infanzia e sui bus gestiti dal Comune, che trasportano sia i piccoli ma anche i ragazzini di elementari e medie. Quella di oggi era sicuramente una giornata cruciale, visto il picco di contagi».

«La scuola in presenza è importante non solo per i ragazzi ma anche per l’organizzazione delle famiglie. Resta alta l’attenzione per le prossime settimane perché il rischio è di avere classi dimezzate. Al momento il dato registrato sulle malattie degli insegnanti è rassicurante, ma se dovesse aumentare c’è la difficoltà a trovare i supplenti. I servizi scolastici sono una nostra priorità, lo dimostra il fatto che in un periodo in cui tutti i costi aumentano, abbiamo già deliberato di mantenere invariate le tariffe scolastiche per il prossimo anno, senza gravare sui bilanci familiari».

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