Preso a Valeggio uno spacciatore con quasi due chili di cocaina

Pusher beccato con quasi 2 chilogrammi di cocaina: arrestato dagli uomini della Squadra Mobile a Valeggio sul Mincio un 36enne pregiudicato.

cocaina spacciatore Valeggio sul Mincio

Nella mattinata del 14 dicembre scorso, verso le 10, a Valeggio sul Mincio la Polizia ha arrestato uno spacciatore 36enne, pluripregiudicato per i medesimi reati, perché colto nella flagranza di detenzione ai fini di spaccio di 1,876 chilogrammi di cocaina suddivisa in due mattonelle e due involucri da 50 grammi l’uno.

L’indagine è stata avviata a seguito della segnalazione di una fiorente attività di spaccio di rilevanti quantitativi di cocaina, in atto nella provincia di Verona e, in particolare, nella zona di Valeggio sul Mincio.

Dagli accertamenti effettuati è emerso che l’uomo disponeva di un’immobile, apparentemente disabitato, diverso dalla sua abitazione e, anche con l’ausilio di sistemi di videosorveglianza, si è riusciti ad individuarlo e a monitorare i suoi movimenti.

LEGGI ANCHE: Zaia: «Verona è al limite, soprattutto nelle intensive»

Nella mattinata di lunedì il personale della Squadra Mobile, appostato nei pressi dello stabile, ha deciso di controllare l’uomo, di nazionalità albanese, il quale poco prima era stato notato aver ricevuto da un uomo, giunto a bordo di una Volvo, un sacchetto di carta di colore bianco e rosso (sacchetto poi rivenuto all’interno della sua Toyota).

All’alt degli agenti lo spacciatore, che si stava allontanando a bordo di una Toyota, non si è fermato, dandosi alla fuga. Durante l’inseguimento si è disfatto di alcuni involucri che, recuperati dagli operanti, hanno rivelato contenere cocaina.

Successivamente, gli operatori dell’Antidroga hanno perquisito l’immobile, ritrovando copioso materiale idoneo al frazionamento e confezionamento dello stupefacente.

L’arrestato è stato condotto a Montorio dove nella mattinata odierna, all’esito della relativa udienza, l’arresto è stato convalidato ed è stata disposta la custodia cautelare in carcere.

LEGGI ANCHE: I sindaci della Lessinia: «Pronti a chiudere le strade»