Presi sul lago due ladri di biciclette: si fingevano turisti

Noleggiavano bici sul lago di Garda, fingendosi turisti, usando i documenti di una terza persona. Poi i mezzi finivano smontati in un furgone, diretti probabilmente in Lituania.

ladri bici lago di garda

Una coppia di ladri ben organizzata. Uno dei due si presentava nei negozi di noleggio bici sul lago di Garda, vestito da ciclista, per noleggiare costose biciclette, usando i documenti di una terza persona. Poi i mezzi finivano smontati in un furgone, diretti probabilmente in Lituania, luogo di origine dei due. Alcuni movimenti sospetti hanno fatto scattare l’azione dei Carabinieri.

La ricostruzione dei Carabinieri

Nel pomeriggio di venerdì 7 agosto i Carabinieri della Stazione di Lazise, mentre pattugliavano l’area parking in località Pacengo, hanno notato un uomo aggirarsi tra un furgone e un’autovettura che, vedendo militari, dopo aver abbassato la visiera del berretto, si è subito allontanato. Ritenendolo un comportamento sospetto, i Carabinieri hanno quindi deciso di procedere con un controllo.

Alla richiesta dei documenti, l’uomo si è giustificato dicendo che non li aveva con sé, in quanto li custodiva sua moglie la quale – a suo dire – si era allontanata per andare ad acquistare una bottiglia di vino.

Invitava quindi i militari a seguirlo per condurli nel negozio in cui si era recata la consorte, con l’evidente intento di allontanarli dal luogo dove era stato notato. Queste affermazioni, associate allo stato di agitazione e preoccupazione che manifestava, hanno solo alimentato i sospetti.

All’interno del furgone uno dei Carabinieri ha quindi sorpreso un giovane intento a smontare una bicicletta. Dopo avergli intimato di appoggiare per terra il cacciavite che aveva in pugno, ha invece reagito scagliandosi contro il Carabiniere per tentare di fuggire, ma è stato bloccato dopo una dura resistenza con spallate e gomitate.

Sul mezzo sono stati rinvenuti strumenti da lavoro, apparecchiatura Jammer e un localizzatore device Gsm, una decina di cellulari accesi, nonché tre costose biciclette di cui una completamente smontata.

Dagli accertamenti in caserma i due sono risultati essere Z.R. di 54 anni, gravato da numerosi precedenti, e V.L. di 29, incensurato, entrambi lituani e in Italia senza fissa dimora. Nella mattinata avevano regolarmente affittato per un solo giorno il furgone, a bordo del quale si erano recati in tre diverse località dell’area lacustre, in ciascuna delle quali avevano noleggiato, previa sottoscrizione di contratto, le tre costose biciclette dal valore complessivo di 9mila e 500 euro.

ladri bici lago di garda

I titolari dei tre negozi di noleggio bici del lago di Garda, vittime dei furti, sono stati ascoltati dai Carabinieri e, dall’analisi congiunta delle rispettive denunce, è emerso il modus operandi utilizzato dai malfattori.

Nel negozio di noleggio si presentava uno dei due fermati, quello più giovane, in tenuta da ciclista, il quale, fingendo di essere uno dei tanti turisti del lago di Garda, parlava in inglese e sottoscriveva un contratto di noleggio di una bicicletta per un solo giorno con obbligo di restituzione nel pomeriggio. Nella circostanza esibiva un documento di identità, poi risultato di un altro lituano, e forniva, quale garanzia, gli estremi di una carta di credito. A questo punto si allontanava a bordo della bicicletta noleggiata.

I due ladri hanno confermato la dinamica. Avevano anche tutto l’occorrente per poi impacchettare le bici smontate per il successivo trasporto in Lituania. Tuttavia non hanno dato spiegazioni riguardo ai telefoni cellulari trovati in loro possesso, e nemmeno sull’apparecchiatura Jammer ed al localizzatore device Gsm. Il primo viene solitamente utilizzato per inibire ogni forma di trasmissione radio e il secondo per localizzare eventuali dispostivi GPS, strumenti che servivano evidentemente alla asportazione delle biciclette dotate di GPS, come quelle trovate nel furgone e ad impedire il loro successivo rintraccio.

Raccolti inequivocabili elementi di colpevolezza sul conto dei due lituani, i Carabinieri li hanno quindi dichiarati in stato di arresto. Nella mattinata di ieri i due sono stati giudicati con rito direttissimo, all’esito del quale, dopo la convalida dell’arresto, sono stati concessi i termini a difesa, rinviando l’udienza al 9 dicembre prossimo, e i due sono stati rimessi in libertà con il divieto di dimora nella provincia di Verona.