Presentato il progetto Stati Generali della Lessinia e delle sue Valli

Venerdì 19 e sabato 20 luglio a Bosco Chiesanuova inizia la prima fase di un progetto complesso promosso dalla rivista Pantheon e denominato “Stati Generali della Lessinia e delle sue Valli”.

Coinvolti quattro Ministeri, la Regione Veneto, la Provincia di Verona, la Comunità Montana, ventidue comuni, numerose associazioni di categoria, enti istituzionali, centri di ricerca, mondo dell’Università.

Obiettivi: fare sintesi delle criticità del territorio, ma anche dei suoi punti di forza, superare i localismi e costituire un modello territoriale con un occhio rivolto all’EXPO 2015.

Il progetto "Stati Generali" potrebbe rappresentare un caso – tra i pochi in Italia – di un territorio locale che, prendendo consapevolezza di quello che era, di quello che è oggi e di quello che vorrà essere in futuro, si auto-organizza per affrontare con un ottica d’insieme i periodi difficili dovuti alla crisi.

Il progetto “Stati Generali della Lessinia e della sue Valli”, promosso dalla rivista Pantheon in collaborazione con molte realtà associative e associazioni di categoria veronesi, nasce con obiettivo principale di richiamare attorno a un tavolo di confronto le parti costituenti del territorio, che vanno dall’imprenditoria all’artigianato, dall’agricoltura al turismo, dal volontariato all’associazionismo, dalla cultura allo sport, con lo scopo di attivare nel breve tempo sinergie a livello locale che abbiano poi dei benefici concreti nei prossimi anni.

Per poter coinvolgere il numero più ampio possibile di soggetti istituzionali e di persone è stato richiesto il patrocino di quattro ministeri (Sviluppo Economico, Politiche Agricole, Ambiente, Beni e attività culturali), della Regione Veneto, della Provincia e del Comune di Verona, della Comunità Montana, del GAL, del BIM Adige e di oltre venti comuni veronesi suddivisi tra le vallate di Valpolicella, Valpantena, Val Squaranto, Valle di Mezzane, Val d’Illasi, Val Tramigna, Val d’Alpone, Val di Chiampo, tra cui Badia Calavena, Bosco Chiesanuova, Cerro, Colognola ai Colli, Dolcè, Erbezzo, Fumane, Grezzana, Illasi, Marano di Valpolicella, Monteforte d’Alpone, Negrar, Roverè, San Giovanni Ilarione, San Martino Buon Albergo, San Mauro di Saline, Sant’Ambrogio di Valpolicella, Sant’Anna d’Alfaedo, Selva di Progno, Tregnago, Velo e Vestenanova.

La prima fase del progetto è costituita da una due giorni di convegni che si terrà a Bosco Chiesanuova nelle giornate di venerdì 19 e sabato 20 luglio e che avrà il compito di far prendere consapevolezza alle realtà coinvolte il passato (Lessinia Ieri), il presente (Lessinia Oggi) per disegnare insieme il futuro (Lessinia domani).

Seguirà una seconda fase in cui verranno costituiti 8 gruppi di lavoro che avranno il compito di approfondire tematiche specifiche e di produrre delle relazioni che andranno inserite all’interno di un documento unico condiviso. Quest’ultimo (fase tre), fungerà da linea guida per uno sviluppo attivo (fase quattro) del territorio in un ottica futuristica di “Smart Valley”.

Fase 1: i convegni Lessinia IERI, OGGI e DOMANI

Lessinia IERI. Il 19 luglio alle ore 10.00, presso la Sala Olimpica, inizierà il primo convegno dedicato alla storia: otto relatori, persone amanti del territorio lessinico e delle sue valli, che nel corso degli anni, si sono occupati di conoscere, scoprire, raccontare la loro terra di origine. Ad ognuno di loro è stato chiesto di raccontare alcuni aspetti che hanno interessato la Lessinia nei secoli scorsi tenendo conto di un taglio più sociologico che naturalistico o fisico, sottolineando le relazioni che legavano un tempo la gente di montagna, le comunità, i valori che vi erano all’interno, le priorità, i bisogni, le paure, i desideri. Quali sono state le evoluzioni con il boom economico, il trasferimento nelle città, poi il lento ritorno. E ancora i beni tangibili della Lessinia, come le architetture uniche al mondo in nostro possesso, e i beni intangibili come le tradizioni e i folclori.

Lessinia OGGI. A partire dalle 20.00 di venerdì 19 luglio, nella sala principale del Teatro Vittoria, verranno “scattate” più foto del territorio dal punto di vista statistico, per capire anche numericamente lo stato di salute o di sofferenza del territorio. Presenti i vertici di alcune realtà rappresentative del settore delle imprese (Camera di Commercio), delle PMI (Apindustria), dell’agricoltura (Coldiretti), del mondo artigiano (Confartigianato), del Turismo, dell’Università, del Volontariato, degli Enti locali e della Chiesa. Obiettivo della serata analizzare i trend degli ultimi anni, i settori che sono in maggiore difficoltà, quelli che stanno crescendo e che potrebbero offrire più opportunità sul territorio anche in ottica futura. Minimo comune denominatore che lega tutti i settori sarà la tematica lavoro, ma ci sarà spazio anche per parlare di solidarietà e fede.

Lessinia DOMANI. Forse l’appuntamento più atteso degli Stati Generali, perché è quello che ha il compito di rilanciare sul territorio nuovi spunti e nuove idee. Durante il terzo convegno, che si terrà sabato 20 a partire dalle ore 9.00 di nuovo nella Sala Olimpica, si parlerà di futuro. Ospite Trentino Network, la società a capitale pubblico che gestisce le reti per le telecomunicazioni presenti sul territorio trentino e che fornisce servizi innovativi al pubblico e al privato con l’obiettivo di ridurre il fenomeno del “digital divide”. Presente la rivista milanese City Life Magazine, che indicherà i vantaggi di una “Smart city”. Il professor Donato de Silvestri, ex dirigente scolastico di Bosco Chiesanuova, spiegherà quale scuola avremo nei prossimi anni con l’introduzione del 2.0 e Giovanni Gianola, direttore della Premax, un consorzio manifatturiero composto da una cinquantina di aziende del comune di Premana, in provincia di Lecco, racconterà l’esperienza che ha portato le realtà consorziate a competere nel mercato internazionale. Quale finanza sarà in grado di supportare lo sviluppo del territorio lo dirà Unicredit, in rappresentanza del mondo delle banche, e verrà introdotto anche il concetto di Banca del Tempo, con l’intervento della dott.ssa Elena Sonego. Dalla provincia bolognese anche il Sindaco di Monteveglio, uno dei cinque comuni della provincia emiliana che hanno optato per una vera e propria fusione e che hanno portato alla nascita (dal 1 gennaio 2014), del Comune unico di 30mila abitanti della Valsamoggia. In chiusura ospite d’eccezione: Ruggero Frezza, presidente dal 2008 di M31, uno dei maggiori centri di Ricerca e Sviluppo di Start Up in Italia racconterà l’attività di sostegno all’imprenditoria giovanile.

Obiettivi e motivazioni«L’idea degli “Stati Generali della Lessinia e delle sue valli” nasce dalla ferma volontà di affrontare in modo consapevole e unitario un nuovo processo culturale che deve pur iniziare, un processo che si può attuare a più livelli (in famiglia, tra famiglie; in azienda tra imprenditori e impresa; nelle relazioni sociali tra giovani e meno giovani; nelle realtà locali tra associazioni e soggetti istituzionali) e che io definisco delle tre “C”, ovvero della Collaborazione, della Cooperazione e della Compartecipazione. Tre sostantivi molto simili, le cui sfumature generano relazioni e sinergie in grado di dar vita a un nuovo modello, sicuramente più forte, equo e sano, di società» spiega Matteo Scolari, direttore responsabile di Pantheon «Nel progetto Stati Generali abbiamo cercato di coinvolgere associazioni di categoria, enti istituzionali, società private, tutti i comuni della Lessinia e delle sue valli, la Regione, la Provincia, ospiti da altre regioni, cittadini del territorio veronese con l’obiettivo di guardarci dentro, riflettere, trovare la consapevolezza di ciò che eravamo, di ciò che siamo e di ciò che vogliamo essere nei prossimi anni come territorio».

«Sappiamo che non è una sfida facile, ma è ormai una necessità improrogabile. Giovani che non trovano lavoro, disoccupazione degli over 50 rimasti a casa, fuga di manodopera (e non solo di cervelli) all’estero, crisi del manifatturiero, famiglie in difficoltà, negozi che chiudono, turismo che non decolla, ambiente a rischio e cultura con uno spazio troppo limitato. Non c’è più tempo» aggiunge Scolari «Serve una visione lungimirante d’insieme che travalichi i singoli interessi, le lotte di paese, i campanilismi, l’atavica diffidenza, l’ostinato orgoglio e l’illusoria convinzione di potercela fare sempre e comunque da soli. Con gli Stati Generali non abbiamo la presunzione di avere in mano la ricetta per risolvere le grandi questioni e le criticità che interessano il nostro territorio, ma condividendo insieme momenti come questi potremmo dire almeno, con coraggio, di averci provato».

«Ringrazio fin da ora tutte le persone, i cittadini, i sindaci, le amministrazioni, gli imprenditori, i presidenti delle associazioni di categoria che hanno accolto il nostro appello con grande sensibilità e che parteciperanno ai convegni. Ci troviamo di fronte a un momento storico per la Lessinia e le sue Valli, all’interno del quale si possono cogliere grandi opportunità» conclude il direttore di Pantheon «Il Progetto “Stati Generali” non è un’iniziativa di natura politica, bensì uno strumento a disposizione della politica, alla quale rivolgeremo le nostre intenzioni e le nostre volontà per il prossimo decennio. C’è un appuntamento, in particolare, che potremmo utilizzare come faro guida per procedere in modo rapido e concreto verso la direzione di unitarietà territoriale, ovvero l’Expo 2015 di Milano. Il ruolo della manifestazione universale indetta dal Bureau International des Expositions (abbreviato in BIE), alla quale partecipano 157 nazioni, è orientato all’interpretazione delle sfide collettive cui l’umanità è chiamata a rispondere. Noi iniziamo ora dalla Lessinia e dalle sue Valli».

Assessore – Marcolini: “Oggi è un momento importante per la Lessinia: a questo tavolo sono state riunite realtà politiche, economiche, sociali e finanziarie per dare un nuovo slancio al nostro territorio montano. L’obiettivo dell’appuntamento ‘Stati Generali della Lessinia e delle sue Valli’ a Bosco Chiesanuova è fare in modo che tutte le forze della zona collaborino per creare opportunità di lavoro per i giovani e per le nuove imprese. L’auspicio è che il convegno possa lanciare la montagna veronese come un territorio economicamente vivace e che, insieme al lago e alla città d’arte, contribuisca allo sviluppo economico dell’intera provincia”.

Presidente Comunità Montana Lessinia – Pigozzi: “Sono presidente della Comunità Montana della Lessinia da pochi giorni. Dobbiamo fare in modo che le attività produttive che già esistono sul territorio non siano costrette ad abbandonare, ma dobbiamo anche valorizzare maggiormente il paesaggio e l’architettura che caratterizza la nostra zona. Gli Stati Generali sono un primo giusto passo.”.

Confartigianato – Malagnini: “Come artigiani siamo presenti ovunque e speriamo ci sia la possibilità di aiutare la creazione di nuove aziende. Per dare possibilità ai giovani bisogna fare investimenti, abbiamo bisogno di fatti non più solo di parole. Dobbiamo cioè agire perché ci sia una crescita economica della Lessinia e noi siamo disposti ad aiutare”.

Coldiretti – Adriano Canteri: “L’agricoltura di montagna è fondamentale per la tutela del territorio. Abbiamo lavorato molto per valorizzare la tipicità dell’agricoltura di montagna. Nel futuro il nostro impegno si concentrerà sul turismo sostenibile”.

La Redazione