Precipita dal vallone Osanna, morto un escursionista sul Monte Baldo

Sul posto sono giunti i soccorritori del Suem 118 e del Soccorso Alpino con l'elicottero, ma la vittima purtroppo è deceduta sul posto.

Soccorso Alpino Monte Baldo - vallone Osanna
Soccorso Alpino sul Monte Baldo - vallone Osanna

Incidente mortale in montagna oggi, giovedì 1 febbraio, intorno alle 12.40. Un alpinista trentino di 68 anni è deceduto, scivolando in un dirupo mentre percorreva il vallone Osanna sul versante orientale del Monte Baldo.

Sul posto è arrivato l’elicottero di Verona Emergenza, ma la vittima purtroppo è deceduta sul posto. Per fare chiarezza sull’accaduto sono al lavoro i Carabinieri di Caprino.

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L’intervento del Soccorso Alpino

Verso le 12.40 al Soccorso alpino di Verona è stato chiesta la disponibilità di una squadra per eventuale supporto all’elicottero di Verona emergenza, decollato in direzione del Monte Baldo, dove due persone che stavano risalendo il Canale Osanna, avevano assistito alla caduta di un uomo, ruzzolato per 250-300 metri e fermatosi apparentemente privo di vita, come aveva poi riportato uno dei due testimoni che si era avvicinato a lui.

Non si sa se l’escursionista, di cui al momento non sono note le generalità, sia scivolato sulla neve tra le rocce dal sentiero delle Creste o si trovasse nel canale. Individuato il punto dalle coordinate ricevute dal chiamante, l’elicottero ha sbarcato in hovering nelle vicinanze tecnico di elisoccorso ed equipe medica, che hanno solamente potuto constatare il decesso dell’uomo, che calzava ramponi al momento dell’incidente.

La salma è quindi stata recuperata con il verricello a 1.840 metri di quota, vicina ai cavi della teleferica del Rifugio Telegrafo, e trasportata a Caprino, dove attendevano i Carabinieri e dove è stato fatto arrivare il carro funebre.

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Il vallone Osanna

Descrizione del percorso da Punta Telegrafo al Vallone Osanna dal sito dal Cai Cesare Battisti: «Il versante orientale del Monte Baldo è solcato da profonde incisioni che scendono ripide dal crinale dando origine a quelle regolari venature bianche che caratterizzano la faccia del monte che guarda alla città. In veste invernale costituiscono una buona palestra per provare picozza e ramponi. Di questi canaloni, il Vallone Osanna, che scende direttamente da Cima Telegrafo, è senz’altro quello più conosciuto e percorso. Richiede neve assestata, cosa per altro non rara data l’esposizione al sole fin dal primo mattino. Salita al limite d’un facile alpinismo, su neve a tratti ripida, necessari piccozza e ramponi».

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